LA HORE, DIOCESI DI

LA HORE, DIOCESI di. - Vuole la tradizione che anche a L. abbia predicato s. Tommaso apostolo. Nel 1591, invitati da Akbar, imperatore dei Mongoli, 70 discendente di Tamerlano, giunsero a L. alcuni gesuiti, che nel 1597 costruirono una chiesa, aperta al culto, che ben presto (1614) abbandonarono, perché espulsi. Il 1624 segnò una ripresa della missione, che però non poté durare per l'ostilità del successore di Akbar; i pochi fedeli rimasti erano occasionalmente visitati dai missionari di Agra e Delhi. Soppressa la Compagnia di Gesù (1773), la missione del Gran Mogol fu incorporata nel vicariato apostolico del Tibet-Indostan, eretto nel 1820 e affidato ai Cappuccini.

Durante e dopo l'occupazione del Punjab da parte degli Inglesi, i Cappuccini, che seguivano le truppe come capellan, fondarono chiese in varie località, tra cui L. Multan e Rawalpindi. Dal 1835 attese alla missione del Punjab l'Ordinario di Agra che riceveva, quale superiore della missione stessa, le facoltà di prefetto apostolico, finché il 21 sett. 1880 fu eretto il vicariato apostolico del Punjab (compreso anche il Kashmir) con sede a L. Il vicariato apostolico venne poi elevato a diocesi in data sett. 1886 e costituita suffragana, con il nome di L., dalla arcidiocesi di Agra. Il 27 ott. 1888 fu autorizzata la cessione della diocesi alla provincia cappuccina del Belgio e i nuovi missionari giunsero a L. il 9 marzo 1889. Il territorio subì modificazioni di confini e ne furono staccate: la prefettura apostolica di Kafiristan e Kashmir (diventata nel 1947 diocesi di Rawalpindi) nel 1887 e in parte l'arcidiocesi di Delhi (ora Delhi e Simla) nel 1910. Con la formazione dei due Stati indipendenti dell'India e del Pakistan (15 ag. 1947) la diocesi di L. si venne a

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(da Mémorial L., Parigi 1858)
Lagrange, Mable-Josiph - Ritatio.

LAIA - Ritratto di Elisabeth Schmidt, opera di H. Holbein. L'A., Museo Mauritshus.

trovare con parte di territorio in India e parte nel Pakistan. In forza di un decreto della S. Congregazione di Propaganda, in data 14 luglio 1950, essa venne limitata alla parte compresa nel Pakistan occidentale. Il 15 luglio dello stesso anno, con la costituzione della provincia ecclesiastica formata dalle diocesi situate nel Pakistan occidentale, la diocesi di L. fu dichiarata suffragane della nuova sede metropolitana di Karachi.

La diocesi ha una superfice di kmq. 119.175 ed una popolazione di ca. 15 milioni di ab. (statistiche 1949), per la maggior parte musulmani. I cattolici sono 73.539 e i catecumeni 56.416; i protestanti 250.000. Le stazioni primarie raggiungono la ventina, le stazioni secondarie la sessantina, con 27 chiese e 116 cappelle. Il personale missionario è composto di 40 sacerdoti cappuccini belgi, 2 sacerdoti indigeni e dieci fratelli. Un centinaio di suore, metà straniere e metà indigene, appoggiano, insieme a 112 catechisti e 81 maestri, l'opera dei missionari in un ambiente piuttosto refrattario alla penetrazione cristiana-cattolica. L'istruzione viene impartita in 17 scuole elementari con ca. 3000 bambini, 13 scuole medie con 157 studenti, 8 scuole superiori con 265 alunni. C'è anche una scuola normale con 18 scolari. Le opere di carità sono rappresentate da 3 orfanotrofi, in cui vengono educati 125 orfanelli, e 2 dispensari con 64 mila consultazioni annue. A L. si stampano 3 periodici: il Catholic news, 500 copie, il Catholic magazine, 600 copie, il Collectanea Lahorensis, 180 copie. Non vi è seminario. Non mancano associazioni piace di Azione cattolica.

BIBL.: S. Lyonnet, Les Jésuites et le Grand Mogol. Deux siècles d'évangélisation à la cour des souverains musulmans, in En terre d'Islam, 8 (1933), pp. 213-25, 288-305, 321-32, 307-416; MCR, 1950, pp. 232-33; Catholic directory of India, Pakistan, Burma and Ceylon, Madras 1950, pp. 302-11; Arch. di Prop. Fide, Relatio quinquennalis, pos. prot. n. 2597/

50. Pompeo Borgna e L'AIA

Città dei Paesi Bassi; residenza reale e del governo. È detta anche Gravenhage, «recinto del conte», poiché alla metà del sec. XI il sito non fu che un recinto di caccia dei conti di Olanda. Conta attualmente 522.000 ab., dei quali 120.000 cattolici; il suo territorio fa parte della diocesi di Haarlem.

Tra gli edifici principali della città si ricordano: la Groote Keerk (grande chiesa) dedicata a S. Giacomo Maggiore, a tre navate in stile gotico dell'inizio del sec. XIV; conserva alcune vetrate del sec. XVI e un pulpito del 1550. Fu saccheggiata nel 1528 e incendiata nel 1559 e nel 1702.

La torre campanaria esagonale fu eretta nel 1432 e raggiunge 100 m. di altezza. La chiesa è ora occupata dai protestanti.

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L'AIA - Ritratto di Guglielmo I d'Orange, opera di A. Th. Key. L'A., Museo Mauritshus.