LA L. ORIENTALE. - Della l. orientale, limitata al bacino mediterraneo, è stato accennato più sopra in quanto nei secc. XV-XVI esercitò influenza su quella italiana.
L'Italia la conobbe attraverso Venezia, quindi la sua introduzione in Occidente coincide con la potenza di questa città; ma essa era molto anteriore. La più antica l. conosciuta è quella copta della Biblioteca di Berlino, che si fa risalire al sec. VI; copre un manoscritto su papiro ma tagliato in forma di codice ed è decorata con disegno geometrico, tracciato con la punta. Più tardi le l. copte presentano, oltre alle linee eseguite con la punta, intagli fatti col coltello che talvolta ricordano i musaici e le decorazioni architettoniche musulmane. L'uso del coltello durerà a lungo, anche quando la decorazione sarà eseguita per mezzo dell'impressione ed apparirà l'oro. Allora la l. orientale prenderà la sua forma definitiva che si conserverà immutabile per più secoli. Essa è principalmente caratterizzata da una mandorla centrale e da un delicato ricamo floreale dentro e fuori la mandorla, la pelle è scavata o impressa a grande profondità con gli stampi, la superficie inferiore è dorata o dipinta. Notevole è la falda, appendice della seconda faccia, che rovesciandosi davanti protegge il libro; soltanto nelle l. persiane compariscono gli animali. La Persia creò anche un tipo di l. che è chiamata « boschereccia »; su tutta la superficie delle facce e

(fot. Enc. Catt.)