LACLOS, PIERRE-AMBROISE-FRANÇOIS CHODER, LOS DE

LACLOS, PIERRE-AMBROISE-FRANÇOIS CHODER, LOS de. - Scrittore francese, n. ad Amiens il 18 1741, m. a Taranto il 5 sett. 1803. Deve la sua celebrità al romanzo epistolare Les liaisons danseures, pubblicato (anonimo) a Parigi nel 1782; torvo intrigo dominato non tanto dalle passioni, quanto dalla perversa intelligenza dei protagonisti, e che riprende nelle forme dei romanzi libertini, con amara lucidità e spregiudicato realismo (si è parlato perciò di «machiavellismo»), la potenza di penetrazione psicologica dei maggiori scrittori del sec. XVII.

L. ricavò l'epigrafe delle Liaisons dall'immediato predecessore e (fino ad un certo punto) modello di esse, La nouvelle Héloïse di Rousseau: «Ho osservato i costumi del mio tempo, ed ho pubblicato queste lettere». E certo l'opera sua risente dell'esaltazione incondizionata della spontaneità dell'impulso compiuta dal maestro della sensibilità settecentesca: ma è ben altrimenti lontana dal senso cristiano del peccato, anzi estranea ad ogni principio morale, nel giuoco spietato e mortale in cui vengono a trovarsi impigliati i personaggi. Per questo segna il distacco più netto dal cristianesimo, ch'è pur sempre presente nella grande letteratura francese d'introspezione psicologica, da Racine a Rousseau, e inaugura le più disperate analisi del cuore umano condotte dalla letteratura ottocentesca.

Lo scandalo sollevato dalle Liaisons non giovò alla carriera di L., dal 1780 capitano d'artiglieria: nel 1788 si dimise. Passò al seguito di Filippo d'Orléans, coeprenando ai suoi intrighi nei primi anni della Rivoluzione Francese ed ottenendo nel 1792 il grado di colonnello. Imprigionato due volte nel 1793, dopo il 9 termino rientrò in servizio come segretario generale dell'amministrazione delle ipoteche e poi come generale d'artiglieria nell'armata del Reno e nell'esercito napoletano. Fu anche autore di poesie d'occasione, di scritti d'argomento militare, di memorie varie sulle vicende del suo tempo.

BIML.: J. de Boisjolin-G. Mossé, Notes sur Ch. de L. et les Liaisons dangereuses, Parigi 1904; A. Augustin-Thierry, Les Liaisons dangereuses de L., 1830; P. Trahard, Les maîtres de la sensibilité française au XVIIIe siècle, IV, 1933, pp. 47-70; E. Dard, Le général Ch. de L., 2e ed., 1936; A. Malraux, L., trad. II. in Prospettiva della letteratura francese, I, Da Corneille a Chénier, Milano 1946, pp. 391-402. Enzo Bottasso