LAIRE, FRANÇOIS-XAVIER. - Religioso minimo e bibliografo, n. a Vadans nella Franca Contea il 10 nov. 1738, m. ad Auxerre il 27 marzo 1801. Appassionato per i libri, intraprese viaggi, studiando le principali biblioteche d'Italia e del suo paese.
A Roma divenne il bibliotecario del principe di Salm-Salm; anche Pio VI lo avrebbe desiderato bibliotecario alla Vaticana, ma egli preferì recarsi in patria, bibliotecario del card. Lomenie de Brienne, rinunziando anche al pari ufficio offertogli dal granduca Leopoldo a Vienna. Nel 1791 fu incaricato di riunire a Sens i libri delle disperse biblioteche dei conventi soppressi; in quell'occasione presentò al governo un memoriale sulle misure da prendere onde prevenire il decadimento dei monumenti preziosi. In ultimo fu bibliotecario del dipartimento di Yonne e fondò la Biblioteca di Auxerre, dove oggi si conserva un suo ritratto ad olio. Ivi aprì un corso di bibliografia, e venne nominato conservatore della scuola centrale. Fu membro dell'Arcadia in Roma, della Colombaria di Firenze, dell'Accademia di Besançon, ecc.
Le sue opere principali sono: Specimen historicum typographiae Romanae XV saec. (Roma 1778); Dissertation sur l'origine et le progrès de l'imprimerie en Franche-
Comté, pendant le XVᵉ siècle (Dôle 1785); Serie delle edizioni aldine (Pisa 1790); Index librorum ab inventa typographia usque ad annum 1500, chronologice dispositus (2 voll., Sens 1791). Lasciò anche molti manoscritti.