LAMARCK, JEAN-BAPTISTE-PIERRE-ANTOINE DE MONET DE

LAMARCK, Jean-Baptiste-Pierre-Antoine de Monet de. - N. il 19 ag. 1744 a Bazentin, villaggio della Piccardia, e m. a Parigi il 18 dic. 1819.

Già durante la vita militare aveva incominciato a raccogliere piante; dopo il ritorno alla vita civile intraprese, a 24 anni, lo studio della medicina e contemporaneamente segui a Parigi il corso di botanica tenuto da Lemonnier; nel 1778 pubblicò la Floree française (3 voll., Parigi), per la quale, nel 1779, fu ricevuto all'Académie des sciences, alla quale presentò, nel 1870, manoscritte, le Recherches sur les causes des principaux faits physiques (Parigi 1794). Nel 1781-82 viaggiò in vari paesi europei insieme al figlio di Buffon, con l'incarico di visitare erbari, musei, orti botanici e di acquistare oggetti utili alle collezioni. Nel 1783 fu incaricato della redazione del Dictionnaire de botanique (3 voll., Parigi, completato nel 1817); poco dopo propose uno schema di classificazione comune agli animali e alle piante; nel 1789 fu nominato botanico applicato al Cabinet du Roi e professore al Jardin des plantes; scrisse molti lavori di botanica.

Nel 1792 fu fondato a Parigi il Museo di storia naturale e in esso il L. fu incaricato dello studio degli invertebrati. Da allora si dedicò soprattutto a questi, pubblicando l'importante Histoire naturelle des animaux sans vertèbres (7 voll., Parigi 1815-22), ma curò anche problemi generali e filosofici riuniti nella Philosophie zoologique (2 voll., ivi 1869). Malauguratamente si ingolfò anche in questioni completamente estranee alla sua preparazione, per le quali fu molto criticato.

Nella vecchiaia ritornò agli studi naturalistici, ripubblicando varie edizioni delle sue principali opere, che in parte dettò alla figlia, essendo divenuto quasi cieco.