LAMARCKISMO

LAMARCKISMO. - La sua fama è affidata soprattutto alla teoria evolutiva che va sotto il suo nome (lamarckismo) e che è esposta nella Philosophie zoologique. È anche autore di un sistema di classificazione che modificò e perfezionò in successive riprese.

Secondo il lamarckismo la vita si sarebbe iniziata sulla terra con una generazione spontanea; dagli esseri primordiali così generatisi sarebbero derivati, per successive complicazioni e perfezionamenti, tutti gli animali e tutte le piante che esistono e che esistettero sulla superficie del globo. Per I. l'«esercizio della vita» tende senza posa a complicare l'organizzazione. La vita accelera continuamente e varia il movimento dei liquidi

nei tessuti, nei quali cosi si sviluppano i vari organi. Se non vi fossero cause perturbanti, la progressione della complicazione strebbe incessante, regolare e lineare, cosi che una specie si potrebbe trasformare in un'altra, ma in una sola volta, eil numero delle specie sarebbe costante o almeno aumenterebbe solo molto lentamente. A perturbare un tale andamento rettilineo, a far divergere fra loro i vari individui sorti dal medesimo ceppo, intervengono due fattori: l'in-

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(da A. de L. Oeuvres complètes, Parigi (68)) Lamartine, Alphonsz-Marie-Louis de - Rittatto.

fluenza degli agenti esterni e l'uso e non uso degli organi. Le influenze esterne possono agire notevolmente sulla morfologia degli esseri viventi. Se l'ambiente spinge un certo animale ad usare un determinato organo più degli altri, il primo acquisterà uno sviluppo maggiore, mentre i secondi si ridurranno. Cosi, ad es., alcuni uccelli si sono abituati a vivere sulle rive delle arcque e hanno tentato di nuotare. In tale tentativo, usando molto delle zampe, i fluidi organici si sono spinti più attivamente in cose e a poco a poco si sono sviluppate le membrane interdigitali e si ebbero i palmipedi.

Però, affinché il lamarckismo possa spiegare l'evoluzione, sarebbe necessario che tali caratteri, acquisiti da un organismo durante la sua vita, potessero essere trasmessi alla discendenza, il che è tutt'altro che provato.

Da accurato osservatore della natura, nei suoi scritti afferma Dio creatore ed ordinatore sapiente; non ebbe invece cognizione chiara della natura ed immortalità dell'anima umana.

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