LANCIANO, ARCIDIOCESI di - Città e arcidiocesi nella provincia di Chieti. Ha una superficie di 26.216 kmq. con una popolazione di 192.344 ab. dei quali 190.925 cattolici, conta 37 parrocchie con 121 sacerdoti diocesani e 100 regolari, un seminario, 16 comunità religiose maschili e 33 femminili (1949).
Non è possibile, come vogliono taluni storici antichi, assegnare la diocesi di L. (Anxanum) al sec. VII. Oltre tutto, mancano assolutamente le fonti storiche prima del sec. X, quando si ha notizia nel 973 della fondazione dell’abbazia benedettina di S. Giovanni in Venere (Cottoneau, II, col. 2720). Nel 1515 L. fu soggetta all’episcopato teatino; ma in quell’anno stesso, il 27 giugno, Leone X

Per oltre mezzo secolo egli seguì tutti gli scavi di Roma, prendendo appunti, esemplari per metodo e chiave; spogliò con l’aiuto di abili schedatori gli archivi del Vaticano e di patrizie famiglie romane; raccolse documenti, disegni, stampe, in Italia e all’estero, comprò intere collezioni e formò così la sua superba raccolta di 60 mila disegni, schizzi, stampe di monumenti romani che forma oggi il vanto dell’Istituto italiano di archeologia e storia dell’arte. Le sue schede (ca. 85.000) sono in piccola parte conservate nell’Istituto stesso e per la maggior parte nella Biblioteca Vaticana; esse servirono per la completa formazione della monumentale Forma Urbis Romae, edita nel 1901 a cura dell’Accademia dei Lincei, dopo otto anni di assiduo lavoro (46 tavole nella scala di 1 a 1000).
Le sue opere principali sono scritte in inglese (tradotte dalla prima moglie); le aveva concepite per i numerosi inglesi e americani che venivano allora in Roma a passare l’inverno, per divulgare presso di loro la conoscenza della Roma classica e cristiana. Ma scritte con quella grande conoscenza delle fonti e del materiale, con quella chiarezza, con quella esattezza di metodo che gli erano proprie, risultano in realtà opere di prima consultazione e di grande valore scientifico. Eccone alcune: Ancient Rome in the light of modern discoveries (Londra 1888); The ruins and excavation of ancient Rome (ivi 1892, Boston 1908, tradotta anche in francese); New tales of old Rome (Londra 1901); Wandering in the Roman Campagna (ivi 1909, Boston 1924); Ancient and modern Rome (Boston 1925). In tutte queste opere egli abbinava lo studio dell’antico con quello dell’età di mezzo e del Rinascimento, dimostrando una grande larghezza di informazioni e un particolare interesse per la Roma dei papi: importanti sono a questo riguardo i due volumi Pagan and christian Rome (Londra 1892, Boston 1908) e The destruction of ancient Rome (Londra 1899, con una traduzione francese); questi volumi mostrano la trasformazione subita attraverso i secoli dalla città imperiale;
L'ANCIANO - L'ANDENBERG HUGO
antico, divise da robusti pilastri. La chiesa conserva una Croce d'argento cesellata e smaltata da Nicola da Guar-diagrele nel 1422. Altre memorie romanico-gotiche ser-bano le chiese di S. Francesco e S. Lucia (i portali), S. Nicola di Bari (sec. XV e un campanile del tardo roma-nico) e quelle di S. Biagio (sec. XII), con rudi forme ro-maniche e torre campanaria merlata, e S. Agostino, che, oltre ai portali e al rosone di un gotico in forme pu-gliesi, custodisce tre reliquiari preziosissimi del sec. XV. Notevole infine, presso L., l'antichissima abbazia di S. Giovanni in Venere, sorta con il celebre e ricchissimo monastero benedettino (ora distrutto) nel 973, i cui abati conobbero i favori dei pontefici e degli imperatori, prima che si iniziasse nel sec. XIV la fatale decadenza. Oggi, la chiesa, nella sua veste romanica, non vive più che di me-morie.