LAON

LAON. - Antica diocesi e città capoluogo del dipartimento dell'Aisne e antica capitale del Laonnois nella Francia settentrionale. È noto soltanto il catalogo dei vescovi conservato da Roberto di Torigni (Parigi, Bibl. nazionale, cod. n. 6042, p. 121v.), esatto dal VI al IX e dopo la metà del sec. X, ma confuso per la prima metà dello stesso secolo, per la quale invece è preferibile la cronaca di Fiodoardo.

Il primo vescovo di L. istituito da s. Remigio è s. Gennobaudus della metà del VI sec.; tra i successori si ricordano Cainoaldo, discepolo di s. Colombano, prima metà VII sec.; Attelano, suo successore; Genebaudus II, al quale scrisse il papa Zaccaria nel 748 (Jaffé-Wattenbach, n. 2287); Simeone che firmò il privilegio di Corbie nell'846; Edmulfo della seconda metà del sec. IX; Didone (886-95); Rodolfo (m. nel 921); Bartolomeo de Jura (1113-1151); Roberto Le Cocq (1352-58), Pietro di Montaigut (1371-86) creato cardinale nel 1383; Luigi di Bourbon Vendôme (1512-52), cardinale dal 1517; Cesare d'Estrées (1653-81), cardinale dal 1672; G. de Rochechouart de Faudoas (1741-77), cardinale dal 1761. La diocesi fu soppressa il 12 luglio 1790 per la Rivoluzione Francese; il Concordato del 1802 la riunì alla sede di Soissons.

La primitiva cattedrale Notre-Dame, distrutta il 25 apr. 1112, fu restaurata e consacrata da Bartolomeo de Jura il 29 ag. 1114; il nuovo edificio sorse tra il 1160 e il 1220, contemporaneo di Notre-Dame di Parigi; tra il 1160 e il 1180 erano compiuti l'abside e il coro per opera di Gautier da Montague, per il 1220 anche il transetto, la facciata principale, i campanili, il chiostro e la sala capitolare. L'insieme ispirò gli architetti delle abbazie di Braine (Aisne) e di Mouzon (Ardennes). Tra il 1220 e il 1350 furono aggiunte le cappelle laterali e la facciata sud; nel 1853 vennero compiuti notevoli restauri. Imponente la scena del Giudizio universale nel portale di mezzo.

Nel Tesoro della cattedrale di L. si conserva una preziosa icone di Nostro Signore su due sottili tavole di pino. Essa fu mandata da Roma nel 1249 da Giacomo Pantaléon di Troyes, cappellano pontificio e primo arcidiacono di L., poi papa Urbano IV, alle suore del Monastero di Montreuil-les-Dames in cui la sorella Sibilla era superiore.

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(da A. Grabar, La sointe Fare de L., Praga 1931, tav. 1) LAON - Volto di Gesù Cristo (sec. XII), icone su tavola - Laon, Tesoro della Cattedrale.
L'icone era stata portata a Roma dall'oriente o da ambasciatori di principi ortodossi o da legati inviati da Roma (forse da Innocenzo IV) in paesi slavi. L'icone è copia russa del sec. XII d'un originale bizantino del sec. XII, come indica l'iscrizione slava: Immagine del Signore sul fazzoletto (A. Grabar, La Sainte Face de Laon. Le Mandylion dans l'art orthodoxe, Praga 1931).

Presso L., un mausoleo funerario medievale a forma centrale divenne nel medioevo una chiesa dei Templari (E. Lambert, L'église des Templars de Laon, in Revue archéologique, 24 [1926], pp. 224-26).

Fra le antiche abbazie della diocesi si ricordano quella benedettina di S. Martino e l'altra di S. Vincenzo fondata da Brunilde, vedova di Sigeberto I di Austrasia.

BIBL.: Eubel, I, p. 296; II, p. 173; III, p. 220; IV, p. 216; G. Goyau, Soissons, in Cath. Enc., XIV, p. 131; L. Duchesne, Faites épiscopaux de l'ancienne Gaule, III, Parigi 1915, pp. 137-41; E. Mille, L'art religieux du XIIe siècle en France, Parigi 1922, pp. 410, 431; id., L'art religieux du XIIIe siècle en France, ivi 1923, pp. 27-28; 80-89; 104-105; 396; L. Briche, La cathédrale de Laon, ivi 1926; Cottineau, I, coll. 1559-60. Enrico Josi
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“LAON.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 554. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/laon.