LATIL, JEAN-BAPTISTE-MARIE-ANNE-ANTOINE, CONTE DI

LATIL, Jean-Baptiste-Marie-Anne-Antoine, conte di. - Cardinale, n. 1 di maggio 1761 nell'isola di S. Margherita (Var), m. il 1° dic. 1839 a Gemenos (Bouches-du-Rhône). Entrato nel Seminario di S. Sulpizio a Parigi, fu ordinato sacerdote nel 1784. Vicario del vescovo di Vence, rifiutò di prestare il giuramento civile e passò in Inghilterra, dove divenne il confessore del conte d'Artois.

Alla Restaurazione fece parte della commissione per gli affari ecclesiastici. Primo elemosiniero del principe, fu eletto nel 1816, da Pio VII, vescovo titolare di Amicela e l'anno successivo vescovo di Chartres. Fatto pari di Francia da Luigi XVIII nel 1822 ed arcivescovo di Reims due anni dopo, consacrò il 20 maggio 1825 l'amico conte d'Artois re di Francia quale Carlo X. Creato cardinale da Leone XII nel Conciestro del 13 marzo 1826, lasciò la Francia nel 1830, a la caduta di Carlo X, e lo seguì in esilio. Alla morte dell'ex sovrano ritornò in patria. Credeva di eliminare i mali del secolo con un'adeguata influenza nelle questioni civili, ma questa tendenza ad immischiarsi negli affari temporali del Regno ottenne lo scopo opposto, ed il Lambruschini pensava che se invece di passare la più gran parte dell'anno in Parigi e alla Corte, avesse invece dimostrato abitualmente nella sua diocesi di Reims, avrà meglio servito agli interessi del suo augusto benefattore ed a' suoi propri.

Bibl.: G. Moroni, Diz. di crud. storico-cecles., XXXVIII, pp. 168-171; L. Lambruschini, La mia nunziatura di Francia, a cura di P. Pirri, Bologna 1934, pp. 45-46.