LE MALATTIE DEL L

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LE MALATTIE DEL L. - Molteplici agenti di natura fisica e biologica possono modificare più o meno profondamente la struttura della materia scrittoria determinando alterazioni che possono rassomigliarsi a malattie, per certe affinità con gli stati morbosi propri degli organismi vegetali ed animali. Se ne può prevenire l'insorgenza con opportuna profilassi o se ne possono arrestare i progressi e gli sviluppi adottando tempestivamente rimedi adeguati alla natura dei processi da combattere.

I fattori climatici, cioè il complesso delle condizioni di umidità, temperatura, pressione, aerazione, insolazione, possono da soli provocare quelle alterazioni se superano certi massimi o certi minimi, o favorire la diffusione di specie biologiche nocive. Quando si parla di clima ci si riferisce a quello dell'ambiente in cui si conservano i l., e non a uno solo dei suoi agenti bensì a tutti ed ai loro mutui rapporti. Per garantire infatti al materiale librario uno stato igienico di conservazione occorre che la media della temperatura non superi i 18° o 20° C., a condizione che l'umidità relativa non superi il minimo del 40% ed il massimo del 65%. Al di là di questi limiti fibre, tessuti, incollaggi risentono degli eccessi e dei difetti di umidità. Lo stesso accade per gli squilibri permanenti degli altri fattori. Insetti, muffe e batteri vivono e si propagano più facilmente se trovano coiffi, cimenti termici ed ignotermici superiori alle medie anzidette.

Si è venuta così creando una tradizione di studi per i quali si ricercano cause, genesi e manifestazioni patologiche e i mezzi atti a prevenire ed a combattere. Fra gli agenti biologici si pone innanzi tutto l'uomo che, in quanto artefice o utente del l., consapevolmente o inconsapevolmente arreca ad esso danni potenziali o reali, diretti o indiretti. Fin da epoca remota si hanno notizie di insetti voraci che danneggiano l. e scaffali. Solo però da che si è in grado di distinguere specie da specie, di studiarne le abitudini e le possibilità biologiche, si sono adottate misure profilattiche per prevenire la diffusione e nei casi di invasione si sono escogitati interventi atti ad assicurare energiche e rapide disinfestazioni.

Quasi tutte le alterazioni di natura microbica (pigmentazioni, vegetazioni lanuginose e granulari di vario colore, ecc.) vanno sotto il comune nome di muffe. Molte di esse sono effettivamente dovute all'azione specifica di funghi, ora solamente cromogena ora

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Llbro - Malattie del 1: Contdi a: Micelio di Stemphylium botryosum Wallr.

ne studia la storia in relazione alla materia e agli strumenti scrittori, alla tecnica tipografica, all'ornamentazione (v. miniatura), legatura (v.), ma si occupa anche dei danni e del restauro, della tecnica editoriale

Sulle applicazioni del microfilm, cf. la relazione della conferenza del p. Anselmo M. Albareda tenuta il 25 nov. 1948 presso la Biblioteca Vaticana, in *L'osservatore romano*, del 1° dic. 1948, p. 2, coll. 1-2. — Per le malattie del 1. cf. A. Gallo, *Le malattie del 1.*, Milano 1935; id. *Patologia del 1.*, in *Bollettino dell'Unità di patologia del 1.*, 8 (1949), pp. 1-55 (con bibliografia). Alfonso Gallo