LEONE XI, PAPA

LEONE XI, PAPA. - N. a Firenze il 2 giugno 1535, m. a Roma il 27 apr. 1605. Alessandro, nato da Ottaviano de' Medici, di un ramo collaterale della famiglia fiorentina, e da Francesca Salviati, nipote di Leone X, fu da Cosimo I inviato nel 1569 ambasciatore in Curia, e vi rimase con soddisfazione dei granduchi e dei papi quasi quindici anni, durante i quali fu creato vescovo di Pistoia (9 marzo 1573), arcivescovo di Firenze (15 genn. 1574), cardinale (12 dic. 1583).

Pio e zelante, in relazioni strette fin dalla giovinezza con i Domenicani di S. Marco, amico e ammiratore di s. Filippo Neri, si adoperò a introdurre nelle sue diocesi le riforme tridentine, e si distinse per munificenza nel restauro di chiese romane e più tardi nell'acquisto di Villa Medici sul Pincio. Si adoperò per decidere Clemente VIII all'assoluzione di Enrico IV e, dopo la riconciliazione di questo con la Chiesa, fu nominato legato a latere in Francia (3 apr. 1596), dove restò oltre due anni. Non riuscì, né poteva riuscire nello scopo principale della sua legazione, di restaurare in Francia l'unità religiosa,

riconobbe anzi la necessità di un accordo con gli ugonotti, onde uscì l'Editto di Nantes. Né ottenne che Enrico IV mantenesse tutte le sue promesse, ma con la franchezza, la prudenza, la modestia, guadagnò la simpatia del Re, ottenne conversioni clamorose, restaurò la disciplina ecclesiastica, scossa dalle guerre di religione. Presiedette alle trattative per la pace di Vervins (2 maggio 1598) e vi esercitò efficace opera mediatrice. Già vescovo di Albano (30 ag. 1600) e di Palestrina (17 giugno 1602), fu eletto papa il 1º apr. 1605 con l'appoggio della Francia e nonostante l'opposizione della Spagna. Fu immune da nepotismo, grato al popolo per l'abolizione di tasse gravose; indipendente anche di fronte al Re di Francia; inviò largo soccorso all'Imperatore contro i Turchi, convocò una commissione cardinalizia per la riforma del sistema di votazione nel conclave; troncò (23 apr. 1605) una contesa tra il clero di Castiglia e León e i Gesutti, obbligando questi a dare una quota sulle loro rendite.

Morì dopo brevissimo pontificato, assai compianto; ebbe un monumento in S. Pietro, opera dell'Algardi.

BIBL.: Pastor, XI, passim, e XII, pp. 1-23; per la legazione in Francia, V. Martin, Le gallicanisme et la réforme catholique, Parigi 1919, pp. 286-301, e La reprise des relations diplomatiques entre la France et le St-Siège en 1555, in Revue des sciences religieuses, 2 (1922), pp. 237-70; cf. anche DTrC, IX, 1, coll. 332-33.

Giovanni Battista Picotti

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“LEONE XI, PAPA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 702. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/leone-xi-papa.