LESEUR, PAULINE-ELISABETH. - Scrittore, n. a Parigi il 16 ott. 1866, m. ivi il 3 maggio 1914. Ebbe dalla famiglia un'educazione cristiana accurata e una solida cultura; ma nel marito Félix Leseur, materialista e collaboratore di giornali anticlericali, trovò chi fece di tutto per strapparle la fede, facendole leggere libri come Les origines du Christianisme e La Vie de Jésus del Renan. Ma Elisabetta si rese presto conto della fragilità delle ipotesi dello scrittore e ne volle controllare la validità, dandosi ad uno studio più
approfondito della religione, del Vangelo e di s. Tommaso d'Aquino. Rese, così, più intensa la sua vita spirituale e si dedicò all'apostolato intellettuale presso i miscredenti e allo opere di carità.
Dopo la sua morte il marito ne scoprere il Journal, la cui lettura gli fece mutar vita; entrò infatti fra i Domenicani e si fece attivo propagatore degli scritti della consorte, che raccolse e pubblicò: Journal et pensées pour chaque jour (Parigi 1917; vers. II. Torino 1921); Lettres sur la souffrance (Parigi 1918; vers. II. Torino 1920); La vie spirituelle (Parigi 1918; vers. II. Torino 1920), piccoli trattati di vita interiore; Lettres à des incroyants (Parigi 1922; vers. II. Torino 1924).