LEU von Ebersol, JosepH. - Uomo politico svizzero, n. ad Ebersol il 1° giugno 1800, m. ivi il 20 luglio 1845. Cattolico convinto, non approvò l'avvento delle nuove idee liberali che prevalsero nel cantone di Lucerna dopo il 1830, perché temeva gravi conseguenze per i cattolici. Infatti, non solo i cantoni liberali conclusero nel 1832 il cosiddetto Concordato dei Sette per conservare lo statu quo ed impedire, se necessario anche con la forza, un ritorno alla forma di governo precedente, ma nel 1834 essi emanarono gli Articoli di Baden, tendenti ad affermare la superiorità dello Stato sulla Chiesa, e l'istituzione di una Chiesa nazionale.
Gli articoli di Baden non incontrarono l'approvazione degli abitanti del cantone di Lucerna. Di questo malcontento il L. divenne il portavoce. Eletto membro del Gran Consiglio cantonale nel 1831 e poi nel 1835, egli iniziò subito una vigorosa campagna contro il Concordato dei Sette e gli Articoli di Baden. Chiese anche una riforma costituzionale su basi assolutamente democratiche: elezioni dirette per il Gran Consiglio e diritto di veto legislativo da parte del corpo elettorale. Il Gran Consiglio rifiutò tali modifiche. Con appello direttamente al popolo il 1° maggio 1841 fu approvata la nuova costituzione proclamata dal L. Conseguentemente Lucerna denunciò gli Articoli di Baden e la nunziatura da Schwyz, dove si era trasferita nel 1835, ritornò alla sua antica sede. L'insegnamento fu nuovamente consentito ai religiosi e furono
riammessi nel cantone i Gesuiti. L'azione svolta dal L. non giunse a sedare le contese tra cantoni cattolici e protestanti, tra conservatori e radicali, e portò nel 1847 alla guerra civile. Il L. non ne vide le conseguenze, perché da due anni era morto, assassinato da un contadino che volle accattivarsi la riconoscenza dei liberali.