LIBERMANN, François-Marie-Paul, venerabile. — N. a Saverne (Francia) il 12 apr. 1802 c. m. a Parigi il 2 febbr. 1852. Quin- to figlio del rabbino della città, fu educato nel giudaismo e destinato a divenire rabbino.
A 20 anni, recato i Parigi per gli studi, si occupò della dottrina cattolica e il 24 dic. 1826 ricevette il Battesimo. Nel 1827 entrò nel Seminario di S. Sulpizio. Alla vigilia del suddiacono (1829), crisi nervose gli impedirono di ricevere gli Ordini.
Inviato nel Seminario di Issy, vi trovò due creoli di La Réunion e di St-Domingue, che gli parlarono dell'abbandono spirituale degli schiavi nei di quelle isole. I. decise di salvare quelle anime e venne a Roma per far approvare da Propaganda il suo progetto di una società missionaria. Guarito dalle crisi di epilessia a Loreto (1840), L. poté essere ordinato sacerdote nel 1841 e diede inizio alla Congregazione del Cuore Immacolato di Maria, che più tardi fu approvata da Roma. Nel 1848 la sua Congregazione si fuese con la Società dello Spirito Santo e il L. fu eletto superiore generale. Si adoperò con tutte le sue forze allo sviluppo della nascente congregazione e inviò molti missionari fra i neri. Fu rinnovatore delle missioni d'Africa, maestro di spiritualità missionaria e campione dell'idea del clero indigeno. Il 19 giugno 1910 fu pubblicato il decreto della crociata delle sue virtù (AAS, 2 [1910], pp. 487-88).