LILLA, DIOCESI DI

LILLA, DIOCESI di. - Diocesi e città capoluogo del dipartimento nord nella Francia.

Ha una superficie di ca. 2288 kmq. con 1.077.399 ab. La diocesi è divisa in due arcidiaconati di L. e delle Fiandre e in cinque arciprete e consta complessivamente di 377 parrocchie (più la parrocchia annessa di Escobecques), servite da 1569 sacerdoti diocesani e 181 regolari, due seminari minori, un seminario di filosofia e uno di teologia; 27 comunità religiose maschili e 247 femminili (Annuario Pontificio, 1951, p. 246).

Pio X con decreto Ut consulere della S. Congregazione Consistoriale (5 febbr. 1913) istituì nella città di L. un vicariato generale includendovi i circondari civili di L., Hazebrouck e Dunkerque sotto un vicario generale, vescovo titolare, quale ausiliario dell'arcivescovo di Cembrai (AAS, 5 [1913], p. 94); poi, con lettera Concistoriali decreto (25 ott. 1913), creò la diocesi di L. smembrando dall'arcidiocesi di Cambrai il predetto territorio del vicariato generale, che prima della Rivoluzione Francese diviso tra le quattro diocesi di Tournai, Ypres, St-Omer e Cambrai. In pari tempo la chiesa di Notre-Dame de la Treille in L. venne elevata al grado e dignità di cattedrale e la diocesi di L. assegnata quale suffraganza di Cambrai (ibid., pp. 481-85). Il Pontefice delegò il card. Luçon, arcivescovo di Reims, alla cerimonia dell'erezione della diocesi avvenuta il 10 dic. 1913. Unico vicario generale e primo vescovo fu mons. A. Charost nel 1913, poi cardinale arcivescovo di Rennes.

L'abitato fin dal 1054 fu detto «Isla» dal latino insula per la sua caratteristica posizione simile ad un'isola posta alla confluenza dei due fiumi Deule e Bucquet. Ma già dal 1030 il conte di Fiandra Baldovino IV l'aveva circondata di mura; conquistata nel 1213 da Filippo Augusto di Francia, tornò ben presto in potere dei conti di Fiandra che la resero centro dell'industria lnera.

Tornata alla Francia nel 1320, passò nel 1369 al ducato di Borgogna, divenendo sempre più fiorente, specie nel sec. XV sotto il duca Filippo il Buono; fu poi degli Asburgo ai quali la tosle nel 1667 Luigi XIV. Nel 1708 fu conquistata dal principe Eugenio ma il Trattato di Utrecht la rese definitivamente alla Francia. Il grande sviluppo urbanistico di L. è avvenuto nel sec. XIX con l'industria del lino e più di recente con quella chimica, facilitate dalla vicinanza al bacino carbonifero.

Fra le chiese di L. si ricordano S. Maurizio in stile gotico; S. Caterina eretta nel sec. XV ma con rifacimenti nei secc. XVI e XVII; S. Maddalena a pianta centrale e a cupola dello scorcio del sec. XVIII.

BIBL.: Guide de la France chrétienne et missionnaire, 1948-1949, Parigi 1948, pp. 358, 603-608; A. de St-Leger, Hist. de Lille, Lilla 1942.

UNIVERSITÀ CATTOLICA DI L. - Ebbe inizio con i corsi liberi istituiti il 23 dic. 1874. Proclamata la libertà dell'insegnamento superiore (legge del 12 luglio 1875), il 18 nov. 1875 fu inaugurato l'Institut catholique, comprendente, oltre alcune cattedre di scienze e lettere, una Facoltà di diritto, legalmente costituita (28 ott. 1875). L'anno dopo furono costituite le Facoltà di lettere (25 nov. 1876) e quella di scienze (22 dic. 1876) e istituiti «corsi liberi» di medicina e farmacia. Con queste tre Facoltà, l'Institut catholique assunse legalmente il titolo di Universitè catholique de Lille. Eretta canonicamente con decreto dell'8 nov. 1876 e con il breve Ad catholica Ecclesiae (16 dic. 1876) di Pio IX, ora comprende, oltre le tre predette Facoltà, quella di medicina, costituita l'8 luglio 1877, e quella di teologia, inaugurata il 13 nov. 1877.

In seguito si aggiunsero le Scuole superiori: 1) Hautes-Etudes industrielles (genio civile, elettrotecnica, chimica); 2) Hautes-Etudes commerciales; 3) Ecole d'expertise-comptable; 4) Institut des sciences sociales et politiques; 5) Journalisme (unica scuola superiore del genere in Francia); 6) Ecole des missionnaires du travail (per ecclesiastici destinati ad essere «aumôniers du travail»); 7) Ecole d'infermères hospitalières; 8) Ecoles des sages-femmes, Service social, Pédagogie infantile.

Nella circoscrizione universitaria cattolica della Francia, L. comprende la sola provincia ecclesiastica di Cambrai (diocesi: Cambrai, Lille, Arras): regione però fiorente per scuole, industrie e commerci. La Facoltà mista di medicina e di farmacia, unica fra tutte le Facoltà cattoliche di Francia, accoglie alunni anche delle altre parti della nazione e dell'estero (cf. lett. della Segreteria di Stato di S. S., 14 genn. 1913; AAS, 5 [1913], p. 53 sg.). Ne è Gran Cancelliere il vescovo di L.

L'Università è dotata di vasti edifici. Gli studenti, 270 nel 1877, oggi superano i 2000.

BIBL.: A. Baudrillart, Les Univers. cathol. franc., in DFC, II (1911), coll. 1035-53; E. Lesne, Hist. de la fondation de l'Univ. cath. de Lille (1874-77), Lilla 1927 (estratto); Livre d'or du cinquantenaire de la fondat. de l'Univ. cath. de Lille (1877-1927), ivi 1927; Ann. général des Univers. cathol., a cura di A. Gemelli e J. Schrijnen, Nimega 1927, pp. 61-93; Statuta Univers. cathol. Insulensis, Lilla 1938.

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