LIMA, ARCIDIOCESI di. - Arcidiocesi e città capitale del Perù nell'America meridionale.
Ha una superfice di 34.168 kmq. con 1.031.000 ab. dei quali 842.000 cattolici. Conta 94 parrocchie con 131 sacerdoti diocesani e 331 regolari, un seminario, 53 comunità religiose maschili e 88 femminili (Annuario Pontificio, 1951, p. 246).
La diocesi fu creata dal papa Paolo III con bolla del 14 maggio 1541; suo primo vescovo fu Girolamo Loazza domenicano, a cui successe s. Toribio Mograviejo; il 12 febbr. 1546 fu elevata a dignità di metropoli. Essa ha per suffragare le diocesi di Huanuco, Huaraz, Huancavelica, Huancayo e Ica. Grande impulso per l'educazione e l'istruzione fu dato dall'arrivo in L. dei Gesuiti, i quali vi fondarono scuole e collegi. Il primo libro stampato in America fu un catechismo stampato dai Gesuiti nel 1577 a Iuli (lago Titicaca).
La Cattedrale dedicata a s. Giovanni Evangelista fu iniziata dallo stesso fondatore di L. Francesco Pizarro e consacrata il 1° ott. 1626. Fu danneggiata dal terremoto del 1746, e nel restauro vi furono aggiunte due torri campanarie (1758). È a cinque navate, l'altare maggiore ha una pittura del Murillo; vi è sepolto F. Pizarro. La monumentale chiesa di S. Domenico fu fatta costruire da F. Pizarro e vi si conserva una reliquia della S. Croce, inviata da Paolo III nel 1540. Altre chiese da ricordare sono quelle di S. Francesco, della Mercede, di S. Agostino, dei SS. Pietro e Paolo, già dei Gesuiti; la bella chiesa in onore del santo vescovo Toribio fu eretta dai Gesuiti. Il santuario di S. Rosa de Lima, protettrice del Perù, fu costruito sul luogo della casa nella quale nacque la Santa nel 1586.
CENTRI DI STUDI SUPERIORI DI L. -
256. La Facoltà teologica
Compiuta dagli Spagnoli la conquista del Perù, i Domenicani aprirono a L. il convento di N. Signora del Rosario che, con real cedula del 12 maggio 1551, ebbe gli stessi diritti e privilegi accademici di Salamanca. I corsi ebbero inizio nel 1555, dando origine all'Università di S. Marco, e la prima università, come si esprimono i diplomi di laurea, di tutta l'America, e oggi la maggiore università statale della Repubblica. Pio V ne ratificò l'erezione e la dichiarò pontificia con la bolla Exponi Nobis del 25 luglio 1571. Particolare importanza fu data, a scopo missionario, alla cattedra di lingua indigena, detta quechua. La Facoltà di teologia rimase nel convento dei Domenicani fino al 1760, quando fu trasferita nel Seminario diocesano di S. Toribio, ove risiede tuttora, e fino
Lima, arcidiocesi di - Panorama di L.
al 1935 formò parte integrante dell'Università statale (Universidad Mayor de S. Marcos) come prima delle sue Facoltà. Con la riforma universitaria del 28 giugno e 13 luglio 1935 la Facoltà di teologia è stata dichiarata (art. 6) una istituzione superiore per studi ecclesiastici, indipendente dall'Università di S. Marco ma riconosciuta e in parte finanziata dallo Stato. I suoi statuti, conformi alla cost. apost. Deus scientiarum Dominus, sono stati approvati con decreto della S. Congregazione dei Seminari del 29 giugno 1937. Il 1° maggio 1951 il papa Pio XII, ha indirizzato all'Università di S. Marco la lettera apostolica Liniana Universitas, in occasione del IV centenario della sua fondazione.