LISIEUX. - Antica diocesi e santuario, capoluogo
di circondario nel Calvados, nella Francia settentrio-
nale (Normandia). Noviomagus dei Romani, capitale
dei Lexovii nella seconda Lugdunense, corrisponde
all'attuale L. I Normanni l'occuparono nell'887; fece
parte del Ducato di Normandia; fu riunita al Regno
di Francia nel 1203.
Il catalogo dei suoi vescovi però è molto incom-
pleto fino a tutto il sec. X. Fra i più noti si ricordano
Teobaldo, che fu presente ai Concilii di Orléans nel
538 e del 549; Eterio, costretto nel 584 a lasciare
temporaneamente la sua sede (Gregorio di Tours,
Hist. Franc., VI, 36); Launobadis, presente al Si-
nodo del 650 a Chalon-sur-Saône; Friculfo, venuto
a Roma nell'825; Airardo, presente ai Sinodi di Sois-
sons nell'853 e di Ponthion nell'876. Poi la serie è
in ordine. Più tardi si hanno: Nicola Oresme (sec.
xiv); Pietro Cauchen (1432), uno dei giudici di Gio-
vanna d'Arco; Tommaso Bazin (sec. xv); Filippo
Cospeau al tempo di Luigi XIII. La diocesi fu sop-
pressa nel 1790; per il Concordato del 1801 venne a
far parte della diocesi di Bayeux.
L'antica cattedrale è la chiesa di S. Pietro, iniziata
ca. l'anno 1170 dal vescovo Arnolfo. Il deambulatorio
dell'abside e le relative cappelle sono del principio del
sec. XIII. Dello stesso secolo è la facciata, terminante ai
lati con due torri, quella a nord incompiuta, che si erge
per 40 m., l'altra a sud che fu aggiunta nel sec. XVI e con
la sua cuspide raggiunse 70 m. di altezza. Anche nella
crociera si erge una torre centrale con lanterna eseguita
nel 1452. Nel lato sud della crociera stessa si apre un ele-
gante portale tra due contrafforti che è della fine del
sec. XII; viene detto la porta Paradisi. L'interno della
nave centrale (lungo m. 110), limitato da robusti pilastri
cilindrici, costituisce un bell'esempio del gotico normanno
del sec. XIII, che si ricollega in alcune parti con le chiese
di S. Stefano di Caen e con la cattedrale di Bayeux.
La cappella dell'abside venne rifatta dal vescovo Pietro
Cauchen (1432-42) che vi fu sepolto. Le vetrate dipinte
sono del secc. XIII-XV. Annesso alla cattedrale era l'epi-
scopio, la cui facciata fu fatta erigere dal vescovo Cospeau al tempo di Luigi XIII; attualmente è adibito per museo, biblioteca e tribunale. Notevole è pure la chiesa gotica di S. Giacomo eretta da Guillemot de Samains tra il 1496 e il 1501, con abside tricora, belle vetrate del sec. XVI e stalli scolpiti che in parte provengono dall'antica abbazia cistercense di Val-Richer fondata nella seconda metà del sec. XII da un discepolo di s. Bernardo, Tommaso, che ne fu il primo abate (Cottineau, II, col. 3264). L'abbazia fu trasformata in castello dallo storico Guizot. La chiesa di S. Giacomo è stata molto danneggiata nell'ultima guerra, come anche l'altra di S. Desiderio presso l'antico Convento delle Benedettine. Il Convento delle Carmelitane, fondato nel 1835, è divenuto celebre per la dimora di s. Teresa (v.) del Bambin Gesù. La cappella del convento, eretta tra il 1845 e il 1852, fu prolungata tra il 1920 e il 1922; la Santa è deposta in un sarcofago d'argento con smalti di Limoges e onici, offerto dal Brasile.
