LISIEUX

LISIEUX. - Antica diocesi e santuario, capoluogo di circondario nel Calvados, nella Francia settentrionale (Normandia). Noviomagus dei Romani, capitale dei Lexovii nella seconda Lugdunense, corrisponde all'attuale L. I Normanni l'occuparono nell'88?; fece parte del Ducato di Normandia; fu riunita al Regno di Francia nel 1203.

Il catalogo dei suoi vescovi però è molto incompleto fino a tutto il sec. X. Fra i più noti si ricordano Teobaldo, che fu presente ai Concilii di Orléans nel 538 e del 549; Eterio, costretto nel 584 a lasciare temporaneamente la sua sede (Gregorio di Tours, Hist. Franc., VI, 36); Launobadis, presente al Sinodo del 650 a Chalon-sur-Saône; Friculfo, venuto a Roma nell'825; Airaudo, presente ai Sinodi di Soissons nell'853 e di Ponthon nell'876. Poi la serie è in ordine. Più tardi si hanno: Nicola Oresme (sec. xiv); Pietro Cauchen (1422), uno dei giudici di Giovanna d'Arco; Tommaso Bazin (sec. xv); Filippo Cospeau al tempo di Luigi XIII. La diocesi fu soppressa nel 1790; per il Concordato del 1801 venne a far parte della diocesi di Bayeux.

L'antica cattedrale è la chiesa di S. Pietro, iniziata ca. l'anno 1170 dal vescovo Arnolfo. Il deambulatorio dell'abbisde e le relative cappelle sono del principio del sec. XIII. Dello stesso secolo è la facciata, terminante ai lati con due torri, quella a nord incompiuta, che si erge per 40 m., l'altra a sud che fu aggiunta nel sec. xvi e con la sua cuspide raggiunse 70 m. di altezza. Anche nella crociera si erge una torre centrale con lanterna eseguita nel 1452. Nel lato sud della crociera stessa si apre un elegante portale tra due contrafforti che è della fine del sec. XIII; viene detto la porta Paradisi. L'interno della nave centrale (lungo m. 110), limitato da robusti pilastri cilindrici, costituisce un bell'esempio del gotico normanno del sec. XIII, che si ricollega in alcune parti con le chiese di S. Stefano di Caen e con la cattedrale di Bayeux. La cappella dell'abbisde venne rifatta dal vescovo Pietro Cauchen (1432-42) che vi fu sepolto. Le vetrate dipinte sono dei sec. XIII-xv. Annesso alla cattedrale era l'epi-

Article illustration
(da P. Jonsct, L'Espagne et le Portugal illustres, Parigi s. a., p. 203

una ricognizione armata penetrando in Giudea dall'Idumea. Battuto a Bethsur, interruppe la campagna con un armistizio, rientrò in Antiochia ove giungevano incerte notizie sulla morte del Re, che aveva designato a tutore del fig

scopio, la cui facciata fu fatta erigere dal vescovo Cospesu al tempo di Luigi XIII; attualmente è adibito per museo, biblioteca e tribunale. Notevole è pure la chiesa gotica di S. Giacomo eretta da Guillemot de Samains tra il 1496 e il 1501, con abside tricora, belle vetrate del sec. XVI e stalli scolpiti che in parte provengono dall'antica abbazia cistercense di Val-Richer fondata nella seconda metà del sec. XII da un discepolo di s. Bernardo, Tommaso, che ne fu il primo abate (Cottineau, II, col. 3264). L'abbazia fu trasformata in castello dallo storico Guizot. La chiesa di S. Giacomo è stata molto danneggiata nell'ultima guerra, come anche l'altra di S. Desiderio presso l'antico Convento delle Benedettine. Il Convento delle Carmelitane, fondato nel 1835, è divenuto celebre per la dimora di s. Teresa (v.) del Bambin Gesù. La cappella del convento, eretta tra il 1845 e il 1852, fu prolungata tra il 1920 e il 1922; la Santa è deposta in un sarcofago d'argento con smalti di Limoges e onici, offerto dal Brasile.

Fra il monastero e il cimitero si sta costruendo una grande basilica monumentale. Nella località detta ai Buissonnets si conserva la casa dove s. Teresa del Bambin Gesù passò la sua infanzia; la stanza da lei abitata è stata trasformata in oratorio.

BIBL.: L. du Bois, Histoire de L., Lisieux 1845; V. TACHARD, GUY, La cathédrale St-Pierre de L., Parigi 1917; Eubel, I, p. 304; II, p. 176; III, p. 220; IV, p. 224. Enrico Josi