LISTRA (VOLG. LYSTRA)

LISTRA (Volg. Lystra). - Città della Licaonia, visitata da Paolo e Barnaba nel loro primo viaggio missionario, dopo Iconio (v.). La guarigione istantanea di uno storpio fin dalla nascita sollevò grande entusiasmo fra la popolazione rozza e incolta, pronta a riconoscere in Paolo il dio Ermete e in Barnaba Zeus, con l'offerta di sacrifici, sdegnosamente rifiutati dall'Apostolo.

(fot. Bufort)
LISZT, FRANZ - Ritratto. Opera di Lehmann - Parigi, Museo Carnavalet.

Ritenuto allora come un mago pericoloso, dopo un breve periodo di tolleranza fu, in una sollevazione popolare, lapidato e lasciato come morto, salvato poi nella notte dai fedeli (Act. 14, 6-21). Nel secondo viaggio missionario, s. Paolo, accompagnato da Sila, si fermò a L. e prese con sé, sulla buona testimonianza dei fratelli, Timoteo, originario della città e convertito durante la prima visita.

Più tardi Paolo ricorderà, con la lapidazione, le cure pietose di Loide e di Eunice, rispettivamente nonna e madre di Timoteo (II Tim. 1, 5). Nella città, composta di popolazione mista, non è ricordata nessuna sinagoga. La madre di Timoteo era sposata ad un greco ed il figlio non era circonciso (Act. 16, 1-4). L. acquistò importanza quando Augusto vi fondò un presidio militare contro i ladroni delle vicine regioni. Ogni traccia ne era perduta fino al 1886, quando Sterret ne riscoprì i ruderi, presso l'odierno villaggio di Qatj Seraj, con una pietra d'altare dedicato ad Augusto dai decurioni della colonia romana.

BIBL.: E. Beurlier, Lystre, in DB, IV, coll. 460-64; E. Jacquier, Les Actes des Apôtres, Parigi 1926, p. 421. Donato Baldi
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“LISTRA (VOLG. LYSTRA).” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 856. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/listra-volg-lystra.