LOPES (LÓPEZ), GREGORIO

LOPES (LÓPEZ), GREGORIO. – Mistico, n. a Madrid il 4 luglio 1542, m. a Santa Fé (Messico) il 20 luglio 1596. Visse in Navarra con un eremita; poi a 20 anni si recò a Città del Messico, ove visse da anacoreta, lavorando come amanuense. Passò, dopo, a Santa Fé, ove si dedicò alla cura degli infermi, continuando le sue dure penitenze e convertendo molti infedeli.

Mistico elevato, visse continuamente alla presenza di Dio, e di sé racconta che «durante trentasei anni era stato continuamente in un atto puro e nudo di amore di Dio, senza interromperlo nemmeno un momento». I quietisti, specialmente Molinos e M. Me Guyon, ebbero L. in sommo onore e abusarono di alcuni suoi testi.

Dei suoi molti scritti si possono citare, oltre notevoli opere di medicina e storia naturale: Explicación del Apocalipsis; Cartas y otros varios papeles; Manual y advertencias para obispos y confesores; Industrias para misioneros, L'Accademia spagnola incluse L. nel suo Catalogo de Autoridades de la lengua.

Bibl.: F. Losa-Giovanni da S. Giacomo, Vida que el siervo de Dios G. L. llevó en algunos lugares de Nueva España. Sevilla 1618, Madrid 1642 e 1658; H. Heppe, Geschichte der quietistischen Mystik in der kath. Kirche, Berlin 1875, p. 39 ss.; anon., s. V. ENOCH. Eur. Am., XXXI. p. 113. Alvaro Del Portillo