LORCH

LORCH. - Nel suburbio di Enns, nell'Austria superiore, l'antica Laureacum; verso il 190 d. C. castro per proteggere il ponte romano sull'Enns e il porto fluviale sul Danubio; sotto Caracalla l'abitato civile ebbe il diritto di città. Nel 304 vi soffrirono il martirio s. Floriano e compagni.

Circa l'anno 400, in seguito alle continue guerre, la città fu trasferita nel recinto del castro e sopravvissse fino al sec. IX. Era allora anche sede di un vescovo; la Vita s. Severini di Eugippio nomina un Costanzo (cap. 30) e ricorda almeno due chiese (ivi cap. 28). La Notitia dignitatum dice che a L. risiedevano la legione II Italica, la classis Laureacensis, i lanciarii Laureacenses e che vi fu una fabbrica d'armi.

Recenti scavi hanno assodato che presso L. esistevano due cimiteri cristiani, una chiesa del tipo alpino (sala rettangolare, con abside interna del sec. vi), e che l'attuale chiesa cimiteriale, S. Lorenzo, occupa il posto della basilica vescovile paleocristiana. Che L. fosse stata sede di un arcivescovato (primo arci: a. Massimiliano di Celeia, fine sec. III), trasferito nel 739 a Passavia, è una invenzione medievale, per ottenere per Passavia i diritti metropolitani (v. PASSAVIA).

BIBL.: J. Zeller, Les origines chrétiennes dans les provinces Danubiennes de l'Empire Romain, Parigi 1918; E. Tomsk, Kirchenschichtste Österreichs, vol. I, Innsbruck-Vienna 1935, p. 36 seg.; Eugippius, Das Leben des hl. Severin, Linz 1947, passim (testo latino, versione tedesca e commenti). Giuseppe Löw
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“LORCH.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 922. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/lorch.