LORCH

LORCH. - Nel suburbio di Enns, nell'Austria superiore, l'antica Laureanum; verso il 1900 d. C. castro per proteggere il ponte romano sull'Enns e il porto fluviale sul Danubio; sotto Caracalla l'abitato civile ebbe il diritto di città. Nel 1904 vi soffrirono il martirio s. Floriano e compagni.

Circa l'anno 1900, in seguito alle continue guerre, la città fu trasferita nel recinto del castro e sopravvisse fino al sec. IX. Era allora anche sede di un vescovo; la Vita s. Severini di Eugippio nomina un Costanzo (cap. 30) e ricorda almeno due chiese (ivi cap. 28). La Notitia dignitatum dice che a L. risiedevano la legione II Italica, la classis Laureacensis, i lanciarii Laureaeenses e che vi fu una fabbrica d'armi.

Recenti scavi hanno assodato che presso L. esistevano due cimiteri cristiani, una chiesa del tipo alpino (sala rettangolare, con abside interna del sec. V), e che l'attuale chiesa cimiteriale, S. Lorenzo, occupa il posto della basilica vescovile paleocristiana. Che L. fosse stata sede di un arcivescovo (primo arch. s. Massimiliano di Celeia, fine sec. III), trasferito nel 739 a Passavia, è una invenzione medievale, per ottenere per Passavia i diritti metropolitani (v. PASSAVIA).

BIBL.: J. Z. Zeller, Les origines chrétiennes dans les provinces Danubiennes de l'Empire Romain, Parigi 1918; E. Tomck, Kirchengeschichte Österreichs, vol. I, Innsbruck-Vienna 1935, p. 36 sgg.; Eugippius, Das Leben des hl. Severin, Linz 1947, passim (testo latino, versione tedesca e commenti). Giuseppe Lüw LORENA, DIOCESI di. - Città e diocesi nello stato di S. Paulo in Brasile.

La diocesi si estende tra quelle di Taubaté, Porto Alegre, Campanha e Barra do Piraí, con una popolazione di ca. 150.000 ab. dei quali 23.000 cattolici. Conta 13 parrocchie con 14 sacerdoti diocesani; ha una comunità religiosa maschile e 2 femminili. La diocesi fu creata dal papa Pio XI con la cost. apost. Ad christianae plebis del 31 luglio 1937, per smembramento della diocesi di Taubaté, elevando a cattedrale la chiesa parrocchiale dedicata a S. Maria della Pietà; la diocesi è suffragiana di S. Paolo del Brasile.

BIBL.: AAS, 30 (1938), pp. 56-

58. Virgilio Battezzati LORENESE, GELLÉE CLAUDE, detto il

Pittore, n. a Chamagne (Lorena) nel 1600, m. a Roma il 23 nov. 1682.

La sua vita artistica si svolse quasi del tutto in Italia. Nel 1613-14 è già ricordato a Roma; nel 1616-17 è a Napoli presso il pittore tedesco Gottfried Waals; nel 1619 è di nuovo a Roma nella bottega di Agostino Tassi, il cui gusto veristico informò la maniera del L. per oltre un decennio; dalla prima opera sicura, la piccola acquaforte della Tempesta (1630), al Sole sorgente (ca. 1634), al Campo Vaccino (ca. 1636), alla Festa del villaggio (1639), tutti al Louvre, e alla serie dei paesaggi della Galleria Doria (1646-48: paesaggio con Diana e Ippolito; Mecurio con le gioventù di Apollo, ecc.). Ma già nelle opere di quel periodo appaiono mature le ricerche che dovevano poi rivoluzionare la pittura di paesaggio; l'aspetto naturale delle cose viene trasfigurato dalla luce, sentita non solo come colore, ma come atmosfera, talvolta preludendo atteggiamenti alla Corot (cf. Aci e Galatea del 1657, a Dresda, e la serie dell'Ermitage, del 1661-72) e perfino alla Turner (cf. Ulisse riconduce Crisied, ca. 1646; Sbarco di Cleopatra, ca. 1647, al Louvre; Imbarco della regina di Saba, ca. 1648, alla National Gallery). È in questa luce vibrante che assumono valore poetico i grandi alberi o le fantastiche rocce, o le architetture che fanno da quinte ai paesi dai lontanissimi orizzonti. Alla vita di questi paesaggi sembrano estranee le figure minute di barcaioli, cavalieri, pastori, poste in primo piano, ma piccolissime, e che in realtà non partecipano della vita essenziale del quadro. Valori analoghi ricorrono nelle acqueforti e nei disegni del L., in massima parte a Parigi (Louvre, Cabinet des Estampes, Ecole des Beaux Arts), a Oxford, alla Biblioteca di Windsor e agli Uffizi.

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(per cartiera delle Figlie di Maria Immacolata)
Lopez y VicuÑa, Vincenza Maria, beata - Editatio.

La produzione abbondantissima del L. è conservata al Louvre e nei musei inglesi; altre opere notevolissime sono a Dresda, a Bruxelles (Enea a caccia di un cervo), in Russia (Ermitage, e Collezioni Yussupoff e Stroganoff). A Roma, sono molto importanti i paesaggi nelle Gallerie Doria e Colonna. Molte opere sono andate perdute, tra cui, a Roma, le decorazioni dei Palazzi Crescenzi al Pantheon e Muti ai SS. Apostoli.

BIBL.: M. Pattison, C. L. Sa vie et ses oeuvres, Parigi 1884; L. Ozuela, C. L. e il suo studio dal vero, in L'arte, 11 (1908), pp. 293-97; W. Friedländer, C. L. Berlino 1921; P. De Nolhac, C. L. peintre de Rome, s. l. 1930; P. Courthion, C. L. Parigi 1932; R. Buscaroli, La pittura di paesaggio in Italia, Bologna 1935, V. indice. Elsa Gerlini