LORENZO il CORAZZATO, beato. - Monaco ed eremita, n. a Fanello presso Foggia, m. a Subiaco il 16 ag. 1243.
Per un omicidio, involontario, andò in pellegrinaggio di penitenza a S. Giacomo di Compostella; tornato nel 1209, si rese monaco a Subiaco il 6 dic., e si diede a vita eremitica in una grotta presso la caverna di s. Benedetto, dove visse per 33 anni, cibandosi di erbe e di qualche tozzo di pane somministratogli dai pastori. Straordinarie furono le sue macerazioni: portava intorno al corpo catene e anelli di ferro e al di sopra una specie di «corazza»; in capo aveva un elmo interamente munito di punte di ferro. Imparò a leggere e scrivere e compose un Liber orationum. Per insistenza del card. Ugolino (poi Gregorio IX) mitigò le asprezze della sua penitenza. Per comando della B. Vergine costruì una chiesa più ampia sulle rovine di un'altra edificata da s. Benedetto (1226) ed una casa dove poi visse con i suoi discepoli. Ebbe il dono della profezia e dei miracoli. Già da Martino V si trova chiamato «santo» in un privilegio concesso ai monaci di Subiaco nel 1426. Festa il 17 dic. nell'Ordine benedettino.

