LUCAS, FRANCISCUS, detto di BRUGES (Bruggensis). — Specialista della critica testuale biblica, n. a Bruges nel 1548, ivi canonico, dal 1602 arricchiano e decano a St-Omer, in. ivi il 19 febbr. 1619. Studiò a Lovanio, ove divenne magister artium (1568) e licenziato in teologia (ca. il 1575 o il 1576). Nel 1574 L., a soli 26 anni, aiutato dal suo antico maestro, il gesuità Jean Guillelmi (Harlemius) o Wilhelmsz di Haarlem, diede una nuova edizione considerevolmente riveduta della Bibbia di J. Henten.
L. cooperò anche alla edizione sistina della Volgata; poi continuò i suoi lavori, non esitando a mettere in luce i difetti dell'edizione pontificia. Nel 1606 pubblicò delle lezioni varianti sui Vangeli e nel 1617 una nuova collezione di varianti, che si estendeva all'intera Bibbia: Libellus alter continens alias lectionum variantes (Anversa 1617; riprodotto in J.-P. Migne, S. Scripturae cursus completus, XXVIII, Parigi 1840, pp. 599-620). La Bibbia sisto-elementa del 1592 non fu dunque considerata opera perfetta da L., che la corresse nella propria edizione plantiniana del 1603. Tuttavia, a Roma si pensò che non vi era da procedere a una nuova edizione «autentica» dopo quelle che erano uscite nel 1592, 1593, 1598.
Arias Montano (v.), L. fu suo collaboratore per la Bibbia poliglotta di Anversa. Si devono anche a lui le Concordantiae Scripturarum (1617). Le opere complete di L. furono pubblicate in 2a ed., postuma, per cura di Von Velden, ad Anversa nel 1712.