LUCENA, JUAN DE

LUCENA, JUAN de. - Scrittore spagnolo, vissuto nel sec. XV. Dimorò per qualche tempo in Roma, ove fu familiare di Enea Silvio Piccolomini (il futuro Pio II); godette la protezione di Alfonso V d'Aragona e di Isabella la Cattolica, alla quale indirizzò una Epistola exhortatoria a las letras; m. nel 1506.

Nel suo Libro de vida beata, composto nel periodo 1452-1453, il vescovo di Burgos, il marchese di Santillana, Juan de Mena e L. stesso, i cui caratteri risultano efficacemente profilati, colloquiano intorno alla vita attiva e contemplativa, esaminando i vari stati degli uomini e concludendo che sulla terra è preclusa la perfetta felicità. Singolari gli spunti apologetici nei confronti degli Ebrei convertiti. L'opera, in gran parte un rifacimento

IL VESCOVATO DEI RUTENI A W. IODZIMIERIS WOLYNSKI.
— Il vescovato «ortodossio» vi fu fondato nel sec. XI ed ebbe a primo vescovo Stefan (m. nel 1094). Dopo l'Unione con Roma del 1595-96, il primo vescovo unito fu Hipacy Pociej, metropolità di Kiev (1541-1613). Nel 1795, dopo il terzo smembramento della Polonia, il vescovato fu soppresso dalla carina Caterina

II. IL VESCOVATO DEI RUTENI A LUCK

Il vescovato «ortodossio» vi fu fondato nel 1327 ed ebbe a primo vescovo Teodozjusz. Egli e i suoi successori portavano il titolo di vescovi di Luck e Ostróg e di «esarchi di tutta la Rutenia». Dopo l'Unione con Roma del 1595-96, il primo vescovo unito fu Cyryl Terlecki (m. nel 1607). Il vescovato cadde nel 1826 sotto la dominazione russa e fu soppresso dall'imperatore Nicolò I.
BIBL.: J. Długosz, Omnia Opera, IV, V, Cracovia 1863-87, passim; A. Theiner, Vetera Monumenta Poloniae et Lituaniae, I, Roma 1860, pp. 712-13; III, ivi 1863, pp. 285, 478; A. Bielowski, Monumenta Poloniae Historica, II, Lwów 1872, pp. 630-631; 643; J. Pelesz, Geschichte der Union der rutenischen Kirche mit Rom, II, Vienna 1880, pp. 35-39, 64-68; T. Glemma, Luzk, in LTHK, VI, pp. 749-50; A. J. Shipman, Luzk, in Cath. Enc., IX, pp. 463-65. Adam Macielinski