LUCEORIA (LUCK), DIOCESI di. - Città e diocesi in Polonia, suffraganea di Leopoli. La diocesi fu fondata nel 1358 da Innocenzo VI, ma con sede vescovile a Włodzimiers Wołyński, confermata nel 1375 da Gregorio XI. Ne fu primo vescovo Pietro Domenicano. Nel 1428 il vescovo Andreas Sptawski trasferì la sede a Łuck. Dal principio del sec. XVI i vescovi portano il titolo di Łuck e Brześć, perché solevano spesso risiedere in quest'ultima città. Nel 1797 la diocesi fu unita con quella di Żytomierz, dove nel 1844 fu anche trasferita la sede vescovile; ma il 28 ott. 1925 questa tornò a Łuck, essendosi di nuovo instaurato il vescovato di Żytomierz.
Attualmente tutta la diocesi è sotto l'occupazione sovietica. Nel 1939 contava 398.000 cattolici, 185 parrocchie, 246 sacerdoti diocesani e 15 regolari. Vescovi eminenti: Gregorio Domenicano (m. nel 1425); Jerzy Falczewski (m. nel 1548); Wiktorjan Wierzbicki, il quale convocò il primo sinodo (m. nel 1588); Paweł Algimunt principe Holszański, poi vescovo di Wilma, partecipò al Concilio del Laterano nel 1512 (m. nel 1535); Bernard Maciejowski, poi primate e cardinale (1548-1608); Marcin Szyszowski (1554-1630); Henryk Firlej, poi primate di Polonia (m. nel 1626); Aleksander Lipski, poi vescovo di Cracovia e cardinale (1690-1745); Franciszek Kobielski, (m. nel 1755); Adam Stanisław Naruszewicz, vescovo di Smoleńsk, storico e poeta (1733-96).
IL VESCOVATO DEI RUTENI A WŁODZIMIERS WOŁYŃSKI. - Il vescovato « ortodosso » vi fu fondato nel sec. XI ed ebbe a primo vescovo Stefan (m. nel 1094). Dopo l'Unione con Roma del 1595-96, il primo vescovo unito fu Hipacy Pociej, metropolita di Kiev (1541-1613). Nel 1795, dopo il terzo smembramento della Polonia, il vescovato fu soppresso dalla czarina Caterina II.
IL VESCOVATO DEI RUTENI A ŁUCK. - Il vescovato « ortodosso » vi fu fondato nel 1327 ed ebbe a primo vescovo Teodozjusz. Egli e i suoi successori portavano il titolo di vescovi di Łuck e Ostróg e di « esarchi di tutta la Rutenia ». Dopo l'Unione con Roma del 1595-96, il primo vescovo unito fu Cyryl Terlecki (m. nel 1607). Il vescovato cadde nel 1826 sotto la dominazione russa e fu soppresso dall'imperatore Nicolò I.