LUCIUS: V. LUCERNA.
LUCIUS (Lucio, Lucio), GIOVANNI. - Fondatore della storiografia critica croata, n. a Traù nel sett. 1604, m. a Roma l'11 gen. 1679.
Studiò a Roma e a Padova, scrisse: Vita beati Ioannis episcopi Traguriensis (Roma 1657); ma l'opera più importante è De regno Dalmatiae et Croatae libri sex (Amsterdam, 1666; 2a ed. in I. G. Schwandtner, Scriptores rerum Hungaricarum, Dalmaticarum et Slavonicarum veteres ac genuini, III, Vienna, 1748; la 3a ed., ivi 1738, è difettosa), che riporta molti documenti d'archivio e scritti degli storici più antichi e contemporanei (in appendice l'inedita Historia Salvatissima dello spalato Romano Arcidiacono) la quale tratta del periodo che va dagli esordi sino al 1420, e poi brevemente fino al 1480, e si limita anche territorio-rialmente, cioè alla vecchia Croazia dal Monte Gvozda sino alla Naretta e alle città ed isole dalmatie. Altre opere importanti: Memorie storiche di Tragurio ora detto Traù (Venezia, 1673), Inscriptiones Dalmaticae etc. (ivi 1673).
LUCIUS: V. LUCERNA.
LUCIUS (Lucio, Lucio), GIOVANNI. - Fondatore della storiografia critica croata, n. a Traù nel sett. 1604, m. a Roma l'11 gen. 1679.
Studiò a Roma e a Padova, scrisse: Vita beati Ioannis episcopi Traguriensis (Roma 1657); ma l'opera più importante è De regno Dalmatiae et Croatae libri sex (Amsterdam, 1666; 2a ed. in I. G. Schwandtner, Scriptores rerum Hungaricarum, Dalmaticarum et Slavonicarum veteres ac genuini, III, Vienna, 1748; la 3a ed., ivi 1738, è difettosa), che riporta molti documenti d'archivio e scritti degli storici più antichi e contemporanei (in appendice l'inedita Historia Salvatissima dello spalato Romano Arcidiacono) la quale tratta del periodo che va dagli esordi sino al 1420, e poi brevemente fino al 1480, e si limita anche territorio-rialmente, cioè alla vecchia Croazia dal Monte Gvozda sino alla Naretta e alle città ed isole dalmatie. Altre opere importanti: Memorie storiche di Tragurio ora detto Traù (Venezia, 1673), Inscriptiones Dalmaticae etc. (ivi 1673).
LUCIUS: V. LUCERNA.
LUCIUS (Lucio, Lucio), GIOVANNI. - Fondatore della storiografia critica croata, n. a Traù nel sett. 1604, m. a Roma l'11 gen. 1679.
Studiò a Roma e a Padova, scrisse: Vita beati Ioannis episcopi Traguriensis (Roma 1657); ma l'opera più importante è De regno Dalmatiae et Croatae libri sex (Amsterdam, 1666; 2a ed. in I. G. Schwandtner, Scriptores rerum Hungaricarum, Dalmaticarum et Slavonicarum veteres ac genuini, III, Vienna, 1748; la 3a ed., ivi 1738, è difettosa), che riporta molti documenti d'archivio e scritti degli storici più antichi e contemporanei (in appendice l'inedita Historia Salvatissima dello spalato Romano Arcidiacono) la quale tratta del periodo che va dagli esordi sino al 1420, e poi brevemente fino al 1480, e si limita anche territorio-rialmente, cioè alla vecchia Croazia dal Monte Gvozda sino alla Naretta e alle città ed isole dalmatie. Altre opere importanti: Memorie storiche di Tragurio ora detto Traù (Venezia, 1673), Inscriptiones Dalmaticae etc. (ivi 1673).
LUCIUS: V. LUCERNA.
LUCIUS (Lucio, Lucio), GIOVANNI. - Fondatore della storiografia critica croata, n. a Traù nel sett. 1604, m. a Roma l'11 gen. 1679.
Studiò a Roma e a Padova, scrisse: Vita beati Ioannis episcopi Traguriensis (Roma 1657); ma l'opera più importante è De regno Dalmatiae et Croatae libri sex (Amsterdam, 1666; 2a ed. in I. G. Schwandtner, Scriptores rerum Hungaricarum, Dalmaticarum et Slavonicarum veteres ac genuini, III, Vienna, 1748; la 3a ed., ivi 1738, è difettosa), che riporta molti documenti d'archivio e scritti degli storici più antichi e contemporanei (in appendice l'inedita Historia Salvatissima dello spalato Romano Arcidiacono) la quale tratta del periodo che va dagli esordi sino al 1420, e poi brevemente fino al 1480, e si limita anche territorio-rialmente, cioè alla vecchia Croazia dal Monte Gvozda sino alla Naretta e alle città ed isole dalmatie. Altre opere importanti: Memorie storiche di Tragurio ora detto Traù (Venezia, 1673), Inscriptiones Dalmaticae etc. (ivi 1673).
LUCIUS: V. LUCERNA.
LUCIUS (Lucio, Lucio), GIOVANNI. - Fondatore della storiografia critica croata, n. a Traù nel sett. 1604, m. a Roma l'11 gen. 1679.
Studiò a Roma e a Padova, scrisse: Vita beati Ioannis episcopi Traguriensis (Roma 1657); ma l'opera più importante è De regno Dalmatiae et Croatae libri sex (Amsterdam, 1666; 2a ed. in I. G. Schwandtner, Scriptores rerum Hungaricarum, Dalmaticarum et Slavonicarum veteres ac genuini, III, Vienna, 1748; la 3a ed., ivi 1738, è difettosa), che riporta molti documenti d'archivio e scritti degli storici più antichi e contemporanei (in appendice l'inedita Historia Salvatissima dello spalato Romano Arcidiacono) la quale tratta del periodo che va dagli esordi sino al 1420, e poi brevemente fino al 1480, e si limita anche territorio-rialmente, cioè alla vecchia Croazia dal Monte Gvozda sino alla Naretta e alle città ed isole dalmatie. Altre opere importanti: Memorie storiche di Tragurio ora detto Traù (Venezia, 1673), Inscriptiones Dalmaticae etc. (ivi 1673).
LUCIUS: V. LUCERNA.
LUCIUS (Lucio, Lucio), GIOVANNI. - Fondatore della storiografia critica croata, n. a Traù nel sett. 1604, m. a Roma l'11 gen. 1679.
Studiò a Roma e a Padova, scrisse: Vita beati Ioannis episcopi Traguriensis (Roma 1657); ma l'opera più importante è De regno Dalmatiae et Croatae libri sex (Amsterdam, 1666; 2a ed. in I. G. Schwandtner, Scriptores rerum Hungaricarum, Dalmaticarum et Slavonicarum veteres ac genuini, III, Vienna, 1748; la 3a ed., ivi 1738, è difettosa), che riporta molti documenti d'archivio e scritti degli storici più antichi e contemporanei (in appendice l'inedita Historia Salvatissima dello spalato Romano Arcidiacono) la quale tratta del periodo che va dagli esordi sino al 1420, e poi brevemente fino al 1480, e si limita anche territorio-rialmente, cioè alla vecchia Croazia dal Monte Gvozda sino alla Naretta e alle città ed isole dalmatie. Altre opere importanti: Memorie storiche di Tragurio ora detto Traù (Venezia, 1673), Inscriptiones Dalmaticae etc. (ivi 1673).
LUCIUS: V. LUCERNA.
LUCIUS (Lucio, Lucio), GIOVANNI. - Fondatore della storiografia critica croata, n. a Traù nel sett. 1604, m. a Roma l'11 gen. 1679.
Studiò a Roma e a Padova, scrisse: Vita beati Ioannis episcopi Traguriensis (Roma 1657); ma l'opera più importante è De regno Dalmatiae et Croatae libri sex (Amsterdam, 1666; 2a ed. in I. G. Schwandtner, Scriptores rerum Hungaricarum, Dalmaticarum et Slavonicarum veteres ac genuini, III, Vienna, 1748; la 3a ed., ivi 1738, è difettosa), che riporta molti documenti d'archivio e scritti degli storici più antichi e contemporanei (in appendice l'inedita Historia Salvatissima dello spalato Romano Arcidiacono) la quale tratta del periodo che va dagli esordi sino al 1420, e poi brevemente fino al 1480, e si limita anche territorio-rialmente, cioè alla vecchia Croazia dal Monte Gvozda sino alla Naretta e alle città ed isole dalmatie. Altre opere importanti: Memorie storiche di Tragurio ora detto Traù (Venezia, 1673), Inscriptiones Dalmaticae etc. (ivi 1673).
LUCIUS: V. LUCERNA.
LUCIUS (Lucio, Lucio), GIOVANNI. - Fondatore della storiografia critica croata, n. a Traù nel sett. 1604, m. a Roma l'11 gen. 1679.
Studiò a Roma e a Padova, scrisse: Vita beati Ioannis episcopi Traguriensis (Roma 1657); ma l'opera più importante è De regno Dalmatiae et Croatae libri sex (Amsterdam, 1666; 2a ed. in I. G. Schwandtner, Scriptores rerum Hungaricarum, Dalmaticarum et Slavonicarum veteres ac genuini, III, Vienna, 1748; la 3a ed., ivi 1738, è difettosa), che riporta molti documenti d'archivio e scritti degli storici più antichi e contemporanei (in appendice l'inedita Historia Salvatissima dello spalato Romano Arcidiacono) la quale tratta del periodo che va dagli esordi sino al 1420, e poi brevemente fino al 1480, e si limita anche territorio-rialmente, cioè alla vecchia Croazia dal Monte Gvozda sino alla Naretta e alle città ed isole dalmatie. Altre opere importanti: Memorie storiche di Tragurio ora detto Traù (Venezia, 1673), Inscriptiones Dalmaticae etc. (ivi 1673).
LUCIUS: V. LUCERNA.
LUCIUS (Lucio, Lucio), GIOVANNI. - Fondatore della storiografia critica croata, n. a Traù nel sett. 1604, m. a Roma l'11 gen. 1679.
Studiò a Roma e a Padova, scrisse: Vita beati Ioannis episcopi Traguriensis (Roma 1657); ma l'opera più importante è De regno Dalmatiae et Croatae libri sex (Amsterdam, 1666; 2a ed. in I. G. Schwandtner, Scriptores rerum Hungaricarum, Dalmaticarum et Slavonicarum veteres ac genuini, III, Vienna, 1748; la 3a ed., ivi 1738, è difettosa), che riporta molti documenti d'archivio e scritti degli storici più antichi e contemporanei (in appendice l'inedita Historia Salvatissima dello spalato Romano Arcidiacono) la quale tratta del periodo che va dagli esordi sino al 1420, e poi brevemente fino al 1480, e si limita anche territorio-rialmente, cioè alla vecchia Croazia dal Monte Gvozda sino alla Naretta e alle città ed isole dalmatie. Altre opere importanti: Memorie storiche di Tragurio ora detto Traù (Venezia, 1673), Inscriptiones Dalmaticae etc. (ivi 1673).
LUCIUS: V. LUCERNA.
LUCIUS (Lucio, Lucio), GIOVANNI. - Fondatore della storiografia critica croata, n. a Traù nel sett. 1604, m. a Roma l'11 gen. 1679.
Studiò a Roma e a Padova, scrisse: Vita beati Ioannis episcopi Traguriensis (Roma 1657); ma l'opera più importante è De regno Dalmatiae et Croatae libri sex (Amsterdam, 1666; 2a ed. in I. G. Schwandtner, Scriptores rerum Hungaricarum, Dalmaticarum et Slavonicarum veteres ac genuini, III, Vienna, 1748; la 3a ed., ivi 1738, è difettosa), che riporta molti documenti d'archivio e scritti degli storici più antichi e contemporanei (in appendice l'inedita Historia Salvatissima dello spalato Romano Arcidiacono) la quale tratta del periodo che va dagli esordi sino al 1420, e poi brevemente fino al 1480, e si limita anche territorio-rialmente, cioè alla vecchia Croazia dal Monte Gvozda sino alla Naretta e alle città ed isole dalmatie. Altre opere importanti: Memorie storiche di Tragurio ora detto Traù (Venezia, 1673), Inscriptiones Dalmaticae etc. (ivi 1673).
LUCIUS: V. LUCERNA.
LUCIUS (Lucio, Lucio), GIOVANNI. - Fondatore della storiografia critica croata, n. a Traù nel sett. 1604, m. a Roma l'11 gen. 1679.
Studiò a Roma e a Padova, scrisse: Vita beati Ioannis episcopi Traguriensis (Roma 1657); ma l'opera più importante è De regno Dalmatiae et Croatae libri sex (Amsterdam, 1666; 2a ed. in I. G. Schwandtner, Scriptores rerum Hungaricarum, Dalmaticarum et Slavonicarum veteres ac genuini, III, Vienna, 1748; la 3a ed., ivi 1738, è difettosa), che riporta molti documenti d'archivio e scritti degli storici più antichi e contemporanei (in appendice l'inedita Historia Salvatissima dello spalato Romano Arcidiacono) la quale tratta del periodo che va dagli esordi sino al 1420, e poi brevemente fino al 1480, e si limita anche territorio-rialmente, cioè alla vecchia Croazia dal Monte Gvozda sino alla Naretta e alle città ed isole dalmatie. Altre opere importanti: Memorie storiche di Tragurio ora detto Traù (Venezia, 1673), Inscriptiones Dalmaticae etc. (ivi 1673).
LUCIUS: V. LUCERNA.
LUCIUS (Lucio, Lucio), GIOVANNI. - Fondatore della storiografia critica croata, n. a Traù nel sett. 1604, m. a Roma l'11 gen. 1679.
Studiò a Roma e a Padova, scrisse: Vita beati Ioannis episcopi Traguriensis (Roma 1657); ma l'opera più importante è De regno Dalmatiae et Croatae libri sex (Amsterdam, 1666; 2a ed. in I. G. Schwandtner, Scriptores rerum Hungaricarum, Dalmaticarum et Slavonicarum veteres ac genuini, III, Vienna, 1748; la 3a ed., ivi 1738, è difettosa), che riporta molti documenti d'archivio e scritti degli storici più antichi e contemporanei (in appendice l'inedita Historia Salvatissima dello spalato Romano Arcidiacono) la quale tratta del periodo che va dagli esordi sino al 1420, e poi brevemente fino al 1480, e si limita anche territorio-rialmente, cioè alla vecchia Croazia dal Monte Gvozda sino alla Naretta e alle città ed isole dalmatie. Altre opere importanti: Memorie storiche di Tragurio ora detto Traù (Venezia, 1673), Inscriptiones Dalmaticae etc. (ivi 1673).
LUCIUS: V. LUCERNA.
LUCIUS (Lucio, Lucio), GIOVANNI. - Fondatore della storiografia critica croata, n. a Traù nel sett. 1604, m. a Roma l'11 gen. 1679.
Studiò a Roma e a Padova, scrisse: Vita beati Ioannis episcopi Traguriensis (Roma 1657); ma l'opera più importante è De regno Dalmatiae et Croatae libri sex (Amsterdam, 1666; 2a ed. in I. G. Schwandtner, Scriptores rerum Hungaricarum, Dalmaticarum et Slavonicarum veteres ac genuini, III, Vienna, 1748; la 3a ed., ivi 1738, è difettosa), che riporta molti documenti d'archivio e scritti degli storici più antichi e contemporanei (in appendice l'inedita Historia Salvatissima dello spalato Romano Arcidiacono) la quale tratta del periodo che va dagli esordi sino al 1420, e poi brevemente fino al 1480, e si limita anche territorio-rialmente, cioè alla vecchia Croazia dal Monte Gvozda sino alla Naretta e alle città ed isole dalmatie. Altre opere importanti: Memorie storiche di Tragurio ora detto Traù (Venezia, 1673), Inscriptiones Dalmaticae etc. (ivi 1673).
LUCIUS: V. LUCERNA.
LUCIUS (Lucio, Lucio), GIOVANNI. - Fondatore della storiografia critica croata, n. a Traù nel sett. 1604, m. a Roma l'11 gen. 1679.
Studiò a Roma e a Padova, scrisse: Vita beati Ioannis episcopi Traguriensis (Roma 1657); ma l'opera più importante è De regno Dalmatiae et Croatae libri sex (Amsterdam, 1666; 2a ed. in I. G. Schwandtner, Scriptores rerum Hungaricarum, Dalmaticarum et Slavonicarum veteres ac genuini, III, Vienna, 1748; la 3a ed., ivi 1738, è difettosa), che riporta molti documenti d'archivio e scritti degli storici più antichi e contemporanei (in appendice l'inedita Historia Salvatissima dello spalato Romano Arcidiacono) la quale tratta del periodo che va dagli esordi sino al 1420, e poi brevemente fino al 1480, e si limita anche territorio-rialmente, cioè alla vecchia Croazia dal Monte Gvozda sino alla Naretta e alle città ed isole dalmatie. Altre opere importanti: Memorie storiche di Tragurio ora detto Traù (Venezia, 1673), Inscriptiones Dalmaticae etc. (ivi 1673).
LUCIUS: V. LUCERNA.
LUCIUS (Lucio, Lucio), GIOVANNI. - Fondatore della storiografia critica croata, n. a Traù nel sett. 1604, m. a Roma l'11 gen. 1679.
Studiò a Roma e a Padova, scrisse: Vita beati Ioannis episcopi Traguriensis (Roma 1657); ma l'opera più importante è De regno Dalmatiae et Croatae libri sex (Amsterdam, 1666; 2a ed. in I. G. Schwandtner, Scriptores rerum Hung
scìo l'uomo solo, perduto nella fredda indifferenza di un universo muto e glaciale (III, 825-30, 957-1007), sempre insaziato: «Nec tamen explemur vitai fructibus unquam» (III, 1007; cf. V, 1274-79; 1407-29), accasciato dall'incubo della morte inevitabile (VI, 1238-46). L'amarezza triste e sconsolata che pervade tutto il poema è un'ulteriore conferma della radicale insufficienza del materialismo alla liberazione e alla felicità dell'uomo.
L'influsso lucreziano va da Cicerone, Virgilio, Orazio, Properzio, Ovidio, Manilio, attraverso la letteratura cristiana antica e medievale, fino a noi, provocando anche un poema di confutazione: Anti-Lucrétius, II. 9 del card. De Polignac (Parigi 1749).