LUDOVICO DI GRANATA (LUÍS DE GRANADA)

LUDOVICO di GRANATA (Luís de Granada). - Predicatore, scrittore e teologo domenicano spagnolo, n. a. Granata nel 1504, m. a Lisbona il 31 dic. 1588.

Da Granata fu mandato nel 1534 a Cordova per restaurare il convento locale di Escalaceli, di cui fu priore. Nei 10 anni 1545-55 fu priore anche a Palma del Rio e a Badajoz. Nell'apr. 1556 venne eletto provinciale del Portogallo dove passò il resto della sua vita, quasi sempre a Lisbona. Fu confessore e consigliere della reggente Caterina, vedova di Giovanni III, e dell'infante don Enrico, cardinale-arcivescovo di Evora e re di Portogallo (1578-80). Amico intimo del b. Giovanni d'Avila, ne scrisse poi la prima biografia.

Ancora da provinciale era stato proposto dalla regina Caterina per l'arcivescovo di Braga, ch'egli invece fece accettare al ven. Bartolomeo (v.) de Martyribus. L'ultimo decennio della sua vita fu rattristato dalle morti della Reggente (1578) e del re don Enrico (1580), e dagli intrighi che portarono sul trono di Portogallo Filippo II re di Spagna (1580), e infine dal malizioso inganno d'una finta stigmatizzata, già sua penitente.

L. di G. lasciò una vasta produzione letteraria, specialmente ascetica e predicabile, che ebbe molteplici traduzioni in lingue straniere e numerose edizioni anche complete (cf. M. Llanza [V. BIBLICA.]). A ragione è considerato come il principe degli oratori sacri spagnoli, che dette alla lingua castigliana sonorità e magnificenza, e uno fra i primi scrittori di ascetica, che abbia formulato un metodo di orazione per i laici, per condurli alla pratica, così utile, della meditazione. Scrisse pure in latino e in portoghese. Si ricordano : Libro de la oración y meditación... (Salamanca 1554); Guía de pecadores... (Lisbona 1555-1556); Introducción al símbolo de la fe (Salamanca 1583, forte opera apologetica); le raccolte di sermoni Concionum de tempore (4 tomi, Lisbona 1575-76); Concionum de praecipuis sanctorum festis (2 tomi, ivi 1576); Collectanea moralis philosophiae (3 tomi, ivi 1571), ed altre.

BIBL.: L. Muñoz, Vida y virtudes del ven. varón el p. m. fr. L. de G., Madrid 1639; Quétif-Echard, II, pp. 2858-91b; J. Cuervo, Biografia de fr. L. de G., Madrid 1866; P. Quirós, Verdadero retrato de fr. L. de G., in La ciencia tomista, 13-14 (1916), pp. 298-307 (con 4 tavole); P. Pourrat, La spiritualité chrétienne, III, Parigi 1925, pp. 143-53; M. Llanza, Bibliografia del ven. p. m. fr. L. de G., 4 voll., Salamanca 1926-28 (opera monumentale); G. De Arriaga, Historia del Colegio de S. Gregorio de Valladolid, ed. E. Hoyos, II, Valladolid 1930, pp. 29-64.