LUIGI I, IL GRANDE, RE D'UNGHERIA

LUIGI I, il Grande, re d'UNGHERIA. - N. nel 1826, m. il 10 sett. 1832. Cavalleresco, religioso, colto, saggio uomo di Stato. Regnò dal 1342, dal 1370 fu anche re di Polonia. Da suo padre, Carlo I d'Angiò, re d'Ungheria, ereditò un forte, ben organizzato e consolidato regno, che egli portò a grande potenza. La sua autorità era quasi assoluta, ma non divenne mai tirannica, anzi creò un giusto equilibrio sociale e politico.

Per la Dalmazia ebbe lunghe guerre con Venezia, ma solo la pace di Torino (1831) gli assicurò l'Adriatico. Fallì il suo tentativo di conquista del Regno di Napoli, ma vittoriosamente combatté le prime battaglie con il nuovo fatale nemico dell'Ungheria, il Turco. Era fervido propagatore della religione: favorì le missioni francescane nei Balcani, fondò 12 conventi in Bosnia per Francescani italiani, riorganizzò il vescovato di Milko in Moldavia, diede aiuto al Papa per difendere l'integrità dello Stato della Chiesa. A lui chiese aiuto anche s. Caterina da Siena per Urbano VI. Le relazioni politiche, culturali ed economiche fra l'Italia e l'Ungheria furono intensissime: ne è testimonianza anche la prima università un'herese, da lui fondata a Pécs (Cinquecchiese).

Bibl.: B. Hòman, Gli Angioini di Napoli in Ungheria (1290-1493), Roma 1938, pp. 289-299, 312-441; D. Dercsényi, Nagy Laios kora (Epoca di L. il Gr.), Budapest s. d. Lajos Pásztor