LUIGI II, RE D'UNGHERIA E DI BOEMIA

LUIGI II, re d'UNGHERIA e di BOEMIA. - N. il luglio 1506, m. il 29 ag. 1526. Regnò dal 1516 succedendo al padre, Vladislau II Jagnellone. Il Re de-ienne venne educato tra feste e divertimenti e non agli affari dello Stato. Sotto il governo di un consiglio reale l'Ungheria cadde nell'anarchia, mentre i Turchi, ai quali gli Ungheresi già da oltre un secolo resistevano, rinnovarono sempre più i loro attacchi contro il paese. Il Re inerte neppure più tardi riuscì a migliorare la situazione. Il paese disorganizzato e discorde era così facile preda dei Turchi. Nella bat-

1671 LUIGI II RE D'UNGHERIA E BOEMIA - LUIGI FILIPPODUCA D'ORLÉANS 1672

taglia di Mohács (1526) morì non solo il Re, ma cadde anche la forte potenza medievale dell'Ungheria.

BIBL.: I. Lukinich, Mohácsi Emlékkönyv (Memorie di Mohács), Budapest 1926; B. Hóman-Gy. Szekfű, Magyar Történet (Storia dell'Ungheria), II, 3a ed., ivi 1936, pp. 564-611.

Luigi Beltrán (Bertrand), santo. - Domenicano, n. a Valencia il 10° genn. 1526, m. ivi il 9 ott. 1581. Religioso nella città natale dal 1544 (26 ag.), sacerdote nel 1547 (23 ott.), maestro dei novizi (dei quali ora è il patrono) in Valencia (1545-51), poi (durante la peste) vicario ad Albaida (1551-60), quindi di nuovo maestro dei novizi (1560-62).

Udite le tristi condizioni degli Indi, sfruttati dai conquistatori spagnoli, volle partire missionario. Realizzò il suo desiderio apostolico raggiungendo nel 1562 la Nova Granada (Colombia), di cui sarà l'apostolo. Per 7 anni fu in Columbia e si spinse fino alle Piccole Antille, dedicandosi alla difesa e alla conversione degli indigeni. Dette il Battesimo a molte migliaia di indiani. Ma dopo sette anni di predicazione ricca di miracoli, non potendo soffrire oltre gli abusi della dominazione spagnola, ritornò in Spagna (18 ott. 1569), fu priore a S. Onofrio (1570-73), poi di nuovo maestro dei novizi (1574-75), infine priore a Valencia (1575-78). Molto amante della penitenza, ma cercò il suo corpo, predicò con grande zelo, compì miracoli in vita. Fu beatificato da Paolo V (29 luglio 1608) e canonizzato da Clemente X (12 apr. 1671). Festa il 10 ott.

BIBL.: V. J. Antist, Verdadera relación de la vida y muerte..., 1583 (Valencia 1593, ivi 1884; trad. it., Genova Bullarium O. P., V. Roma 1733, pp. 660-61, 666-67; V. I, 1713, pp. 8, 229, 274-81, 297-98, 367, 393; VII, 1713, pp. 486, 496-97; A. Touron, Histoire des hommes illustres de l'Ordre de St Dominique, IV, Parigi 1747, pp. 485-526; Acta SS. Octobris, V, ivi 1868, pp. 292-488; I. Taurisano, Catalogus hagiographicus O. P., Roma 1918, pp. 56-57; A. De Zammora, Historia de la provincia de S. Antonino, Caracas 1930, pp. 188-214; G. D. Rambaud, Grandes figures de Préchours, I, 2a ed., Parigi 1930, pp. 141-73; G. Carrasco, Los quince primeros, Tu-cumán 1940, pp. 457-95. Alfonso D'Amato - Abele Redigonda.