LUIGI IX, re di Francia, santo. - N. il 25 apr. 1214, forse a Poissy, m. presso Tunisi il 25 ag. 1270.
Allevato dalla madre Bianca di Castiglia, rigidamente cattolica, s. L. ebbe per caratteristiche il culto della giustizia ed il rispetto dei diritti altrui.

Luigi XI, re di Francia - Quadro attribuito a Colin d'Amiens.
La sua equità gli valse una tale fama che i suoi contemporanei sollecitarono il suo arbitrato nelle contese che li dividevano. L'arbitrato di Péronne (24 sett. 1256) ristabilì la pace fra lo Hainaut e le Fiandre. L'arbitrato di Amiens (24 gen. 1264) costituisce la sentenza più famosa pronunciata nel conflitto tra Enrico III d'Inghilterra ed i suoi baroni.
In Francia il Parlamento cominciò, sotto il regno di S. L., a render sentenze nelle cause particolarmente difficili, venute in appello. Il principe, seduto all'ombra d'un castagno a Vincennes, amava ascoltare le ragioni dei litiganti e decidere sulle loro controversie. Uomini di fiducia del re, scelti per la loro probità, furono inviati per tutta la Francia per scoprire e reprimere gli abusi commessi dagli ufficiali della corona. I rendiconti del tesoro furono severamente controllati al « Temple ». Ebbe corso una buona moneta che soppiantò in breve tutte le altre, coniata dai vari signori feudali. Quanto alla sua carità e bontà basta citare le cure che egli ebbe per gli ammalati di peste e per i lebbrosi, la fondazione delle Fil-les-Dieu per le donne cadute, dei Quinze-Vingts per gli infelici colpiti dalla cecità, gli ospedali da lui fondati a Pontoise, a Compiègne, ecc. La pietà del re si manifestò inoltre in quell'ammirabile gioiello che è la Ste-Chapelle, costruita in onore della corona di spine del Salvatore.
In politica estera L. IX tese ad eliminare - una volta per tutte - le cause di attrito fra la Francia ed i paesi confinanti. Il Trattato di Corbeil (11 maggio 1258) assicurò alla casa d'Aragona il possesso della Catalogna, contro la rinuncia a tutti i diritti in Provenza e in Languedoc. Il Trattato di Parigi del 28 maggio 1258, ratificato nel dic. 1259, che fu assai criticato ai suoi tempi, cedette al re d'Inghilterra la Guyana, le diocesi di Limoges, di Cahors e di Périgueux, contro la rinuncia del
re d'Inghilterra alla Normandia, all'Anjou, alla Turenna, al Maine e al Poitou.
L'appello rivolto da Innocenzo IV alla cristianità in favore della Crociata, venne raccolto dal re di Francia. Il 7 giugno 1249 un'armata entrava a Damietta. Invece di attendere l'arrivo del grosso delle truppe, Roberto d'Artois attaccò il nemico a la Mansura. S. L. accorse in aiuto del fratello in pericolo, ma dopo un furioso commettimento cadde prigioniero in mano dei Saraceni (5-6 apr. 1250) e dovette versare una somma assai considerate per il suo riscatto.
Il 17 luglio il re sbarcò di nuovo sulle coste africane con l'intenzione di congiungersi con le bande del Sultano di Tunisi, pronte, si diceva, ad irrompere in Egitto. Ma il clima micidiale decimò le forze dei cristiani e. S. Lessico, colpito dalla peste, vi perdette la vita. Fu canonizzato da Bonifacio VIII, l'11 ag. 1297. È venerato come patrono principale del Terz'ordine francescano.