LUIGI VII, detto il Giovane, re di FRANCIA. - Figlio di Luigi VI, n. ca. 1121, m. a Parigi il 18 sett. 1180. Nonostante le sue pur notevoli qualità di coraggio, di giustizia e di pietà, L. VII non gode di una reputazione eguale a quella di suo padre e di
solito tutto quello che si fece di buono durante il suo regno lo si attribuisce a Suger, il quale riuscì a pacificare le contese tra il giovane Re e il conte Teobaldo IV di Champagne, amministrò con prudenza il regno durante l'assenza del Re, partito per la seconda Crociata, e seppe ritardare la rottura e la conseguente separazione fra L. VII e la sua consorte, Eleonora d'Aquitania.
I possessi della corona non si accrebbe, perché l'Aquitania, portata in dote da Eleonora, sfuggì al Re di Francia ed andò ad aumentare la fortuna del suo troppo ricco e potente vassallo, Enrico II Plantageneto, con cui la principessa si rimarò. Si aggravò così la rivalità fra il Capetino e il Plantageneto. L. VII non conobbe vittorie, ma approfittò delle discordie del suo nemico con i suoi figli, i suoi baroni, ed i suoi vescovi, in particolare Thomas Becket. Il mancato accordo di L. con l'imperatore Federico Barbarossa rischiò di provocare una alleanza anglo-tedesca. Le difficoltà di L. VII non ostacolarono però i progressi iniziati sotto il suo predecessore. La Chiesa sostenne il Re, che accolse a Sens il papa Alessandro III, fuggiasco. La gestione del dominio reale venne migliorata e il Re espresse i suoi voleri per mezzo di ordinanze. I matrimoni successivi di L. VII stanno a dimostrare i progressi della dinastia. Dopo Eleonora di Aquitania, sposò Costanza di Castiglia (1154) e sua sorella diviene contessa di Tolosa; i Capetingi si orientarono verso il Sud. Con la terza sposa, Adele di Champagne (1160), la potente famiglia dei Thibaut si ravvicinò alla corte formando così un potente partito. Questi orientamenti danno il senso del progresso futuro della dinastia.
BML: H. R. Hirsch, Studien zur Geschichte König Ludwigs VII. von Frankreich, Lipsia 1892; E. Lavisse, Hist. de France, III, 1, Parigi 1901, pp. 1-83; E. Magne, La reine Aliénor, 1813; Ch. Petit-Dutaillis, L'essor des Etats d'Occident, 1813; R. Fawtner, Les Capétiens et la France, 1813; M. Aubert, Suger, 1813.