LUISA de MARILLAC, santa. - Carità (v.); n. a Parigi il 12 ag. 1591, m. ivi il 15 marzo 1660.
Andò sposa nel 1613 ad Antonio Le Gras, ma rimasta nel 1625 vedova, si consacrò maggiormente a una vita di devozione, nella quale era diretta dal vescovo Jean-Pierre Camus, il grande discepolo di s. Francesco di Sales (nel 1610, in una penosa prova spirituale, era stata guidata dal vescovo di Ginevra); dal Camus, fin dal 1624, fu messa in relazione con s. PALAI (v.), delle cui opere di carità divenne ben presto una delle principali collaboratrici. Dal 1633, anzi, incominciò ad ospitare nella propria casa alcune giovani, come lei occupate al buon andamento di quelle molteplici iniziative; il sodalizio, contraddistinto da un dimesso abito grigio che gli fruttò la denominazione popolare di « sœurs grises », ottenne nel 1646 il riconoscimento vescovile come Confraternita delle « figlie della Carità », ed ebbe i suoi definitivi statuti nel 1655, acquistando ben presto ampia diffusione. La fondatrice, rimasta sempre a capo della casa di Parigi, continuò ad impegnarsi con la più grande abnegazione nelle cure ospitaliere fino alla morte. Fu bestificata da Benedetto XV il 9 maggio 1920; canonizzata da Pio XI l'11 marzo 1934. Festa il 15 marzo.