MACARIO DI MAGNESIA

MACARIO di MAGNESIA. - Nel «Sinodo della quercia» (403) un vescovo M. di Magnesia accusò Eracle di Efeso, amico di s. Giovanni Crisostomo (Fozio, Bibl., cod. 59). Questo M. è con la massima probabilità identico con il M. Magnes a cui è stato attribuito un libro con il titolo: Ἀποκριτικὸς ἢ Μονογενὴς πρὸς Ἕλληνες, opera che è stata citata dal patriarca Niceforo nei suoi Antirretica (v. J. B. Pitra, Spicilegium Solesmense, I, Parigi 1852, p. 307).

Di questa opera esistevano alla fine del sec. XV ancora due manoscritti nella penisola salentina (v. G. Mercati, Nuove note di letteratura biblica e cristiana antica [Studi e testi, 95], Città del Vaticano 1941, p. 49 e n. 2); un manoscritto fu registrato nel 1524 da Laskaris a Venezia ed un estratto copiato da Francesco Torres (o Turriano) nel 1552 per scopi polemici contro i protestanti ed un altro manoscritto completo apparve presso Epiro ad Atene e fu copiato dal Blondel. Tutti questi manoscritti originali sono andati perduti, ma ultimamente il card. Mercati scoprì in un codice vaticano gli indicii (πίνεχες) dei 3 primi libri di M. (v. Mercati, loc. cit., p. 49 sg). Per mezzo di queste tavole dei ll. I e II si conoscono ora una quindicina di questioni mosse all'avversario pagano, delle quali non si sapeva nulla. Sulla persona dell'avversario pagano che viene combattuto da M. nella sua risposta alle obiezioni a certi testi biblici nulla si sa di sicuro. Pare che l'avversario pagano abbia fatto uso della grande opera di Porfirio contro i cristiani. M. non è stato un forte apologeta di fronte al polemista greco. La sua teologia però non è stata ancora ben studiata. Probabilmente

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(fot. Enc. Cutt.) o di MAGNESIA - Gli indici dei tre primi libri della sóc attribuito a M. di M. - Biblioteca Vaticana, cod. Vat. gr. 1650, f. 187f (sec. XIII-XIV).
M. è stato anche autore di una collezione di omelie.
Un frammento da una omelia su Gen. 3,21 pare autentico.
La questione se il Macario, citato nella catena a s. Luca,
è differente da M. di Magnesia (I. Sickenberger, Die
Luhaskaten des Niketas V. Heraklea [Texte und Untersuchungen 22],
Lipsia 1902, p. 90 sg. a 107) è ancora allo
studio (v. Mercati, loc. cit., p. 52, n. 1).

BIBL.: Edizione del manoscritto di Atene: Macarii Magnetis quae supersunt, ed. C. Blondel, Parigi 1876. Studi: G. Schalkhaus- ser, Zu den Schriften des M. V. Magnesia (Texte u. Unters., 31, IV), Lipsia 1907; J. Geffcken, Zwei griechische Apologeten, ivi 1907, pp. 301-304; A. Harnack, Kritik des Neuen Testaments von einem griech. Philosophen (Texte und Unters., 37, IV), ivi 1911; id., Porphyrius. Gegen die Christen, Berlino 1912; H. Dörries, s. V. in Pauly-Wissowa, XXVII, col. 627 sg.; P. de Labriolle, La réaction païenne, Parigi 1934, p. 244 sg. Erik Peterson
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“MACARIO DI MAGNESIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 1041. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/macario-di-magnesia.