MAGNO di FABRATERIA, santo. - È commemorato nel Martirologio geronimiano il 19 ag., come martire di Fabrateria vetus, oggi Ceccano, dove nell'antichità esisteva una chiesa a lui dedicata e distrutta poi dai Saraceni. Anche nel Sacramentario gelasiano è commemorato lo stesso giorno.
La Passio (BHL, 5167-74), molto leggendaria, narra che M. nacque nelle Puglie da genitori pagani, e da giovinetto faceva il pastore. Ascoltando un giorno il Vangelo si convertì e fu battezzato dal vescovo Redento. Morto gli il padre, vendette tutti i suoi beni e distribuì ai poveri il ricavato. Scoppiata la persecuzione fu arrestato dal console Severino; riuscì a fuggire e si recò a Napoli dove fu ospite di s. Gennaro. Volendosi poi recare a Roma si fermò invece a Fabrateria, dove, scoppiata la persecuzione di Decio e poi di Valeriano, fu ucciso.