MAHANĀM (EBR. «DUE SCHIERE» O «DUE AC-CAMPAMENTI»)

MAHANĀM (ebr. «due schiere» o «due ac-campamenti»). - Località di Giordania. Il nome fu dato da Giacobbe allorché sulla via del ritorno da Laban, prima di arrivare al fiume Iaboc (= Wādi ez-Zerqā) incontrò schiere di angeli (Gen. 32, 2). Era al confine tra le tribù di Gad e di Manasse (Jos. 13, 26, 30). Vi si ritirò David durante la ribel-lione di Absalom, morto non lontano da M. (II Sam. 17, 24, 29; 19, 32; I Reg. 2, 8).

Secondo il viaggiatore Estori ha-Parchi (ca. 1315), che sembra rappresentare la tradizione ebraica, M. do-vrebbe identificarsi con le odierne rovine di Hürbet Mahneh, situate 7 km. a nord di 'Aglān. La localizza-zione, ritenuta da Heidet, Abel, ecc., corrisponde molto bene se si tiene conto del Hürbet Umm el-Hedamus (meglio che quello proposto di et-Tijarrah) posto a ovest del precedente, suddivisi da una fontana perenne e dove in ambedue si trova a fior di terra la ceramica del periodo del bronzo e del ferro. Altre località proposte dagli stu-diosi per M. sono: Tulul ed-Dahab (Dalman, Fernández), Tel el-Emrameh (Ubach), Tell Heğag (de Vaux).

BIBL.: A. Fernández, Problemas de topografía palestinense, Barcellona 1936, pp. 105-106; F.-M. Abel, Géographie de la Pa-lettine, II, Parigi 1938, p. 373; R. de Vaux, in Vitre et Penser