MALAPOSSA, Giacomo. - Filosofo e teologo dei Minori Conventuali (detto anche Giacomo e Giacomino Bargius), n. a Barge (Cuneo) ca. il 1480, m. ivi nel 1563.

Malaga.
Si formò alla scuola del p. Girolamo Gadi, lodato come metafisico anche dal Seripando (Conc. Trid., Diaria, II, 400 n. 6), e si laureò in teologia. Tranne la breve parentesi del suo provincialato di Liguria (dal 1537), si occupò sempre della scuola: per 25 anni reggente dello Studio del Santo a Padova, e professore di metafisica, per oltre 40 anni, nella Università Patavina. Esercitò pure l'ufficio di inquisitore a Padova dal 1547. Fu chiamato negli ultimi anni dal duca di Savoia a Torino, ove insegnò ancora per poco, nell'Università.
Fu un « elegante e spirituale scetista », come l'ha definito il Bertoni (v. BIBLICA). La sua partecipazione al Concilio Tridentino, attestata da vari scrittori dell'Ordine e non ancora confermata dagli atti ufficiali, rimase forse marginale: vi avrebbe tenuto o scritto un discorso; furono però consultati e apprezzati i suoi Commentaria in I Sent. Scoti (Padova 1560); pregato da vari padri conciliari, pubblicò nel 1540 la Dissertatio an quia scire positi se esse in gratia Dei.
Altri scritti: Quaestio de subiecto metaphysicae (Padova 1553); Oratio... ad obtinendam remissionem omnium peccatorum... (ivi 1562); lasciò inedita una Expositio in metaphysicum Aristotelis (a Ferrara), i Commentaria in II, III et IV Sent. Scoti, commenti alle epistole paoline.
LORENZO DI FONZO