MALVITO. - Antica diocesi e città molto antica della Calabria settentrionale, elevata a sede vescovile durante la dominazione dei duchi longobardi. Il più antico documento che la ricorda è la bolla di Giovanni XV del 12 luglio 989, che la pone tra le suffraganee di Salerno. Come tale è anche ricordata dallo stesso Giovanni XV nel 994; da Benedetto VIII, nella bolla del 25 apr. 1016 e del 27 dic. 1019; da Stefano IX, nella bolla del 24 marzo 1058; da Pasquale II, nella bolla del 1102 all'arcivescovo di Salerno, ecc. Però nel Liber censuum risulta immediatamente soggetta alla S. Sede.
Che M. abbia preso la successione di Tempas, di Cirella o di Blanda Iulia, antiche diocesi della costa tirrenica, non si hanno argomenti per negarlo; ma certo non è stata sostituita da S. Marco, come vuole il Fabre, perché questa diocesi fu fondata da Roberto il Guiscardo verso il 1070, mentre M. esiste fino alla metà del sec. XIV, come risulta dal Liber censuum e dalla storia locale, che ne attribuisce la soppressione all'uccisione del suo vescovo Abbondanzio, nel 1350. Ma è vero che, con la soppressione, il suo territorio fu incorporato in quello della vicinissima S. Marco.