MAMACHI, TOMMASO MARIA. - Teologo e storico domenicano, n. nell'isola di Chio il 3 dic. 1713, m. a Corneto Tarquinia (oggi Tarquinia, Viterbo) il 5 giugno 1792. Studente e professore nel convento di S. Marco (Firenze), ebbe (1740) da Benedetto XIV la cattedra di filosofia nel Collegio Urbano di Propaganda Fide a Roma. L'anno 1746 venne eletto bibliotecario e poi, dopo un triennio (28 apr. 1749), teologo casanatense per l'Italia. Pio VI lo nominò segretario della S. Congregazione dell'Indice (1779) e nel 1781 maestro dei S. Palazzi. Fu esaminatore dei vescovi e teologo di alcuni cardinali.
Con le sue opere, specialmente archeologiche e storiche, in parte polemiche, il M. non soltanto rivela grande erudizione, ma anche una profonda conoscenza delle lingue greca e latina. Una prima recensione di tutti i suoi scritti, editi e inediti, è stata redatta da A. Papillon (v. BIBLICA). Molto erudita l'opera Originum et antiquitatum christianarum libri XX, di cui furono pubblicati solo il
primì 4 (Roma 1749-55). Speciale ricordo, particolaremente per la storia diplomatica domenicana, merita l'edizione ch'egli curò, in collaborazione con i Domenicani F. Pollidori, V. Badetti e E. D. Cristianopulo (membri del primo sodalizio storico domenicano, a cui M. era stato preposto), del I vol. degli Annales Ordinis Praediarum (Roma 1756), iniziato da A. Bremond, con note e un'Appendix di documenti; tratta solo del periodo che comprende la vita di s. Domenico (1170-1221).
Altre opere: De animabus iustorum in sinu Abrahae ante Christi mortem, expertibus beatae visionis Dei libri duo (Roma 1766) e Del diritto libero della Chiesa di acquistare e di possedere beni temporali, si mobili che stabili, libri tre (Venezia 1766, Roma 1769-70).