MANSUETI, GIOVANNI DI NICCOLÒ. - Pittore veneziano ricordato per la prima volta in un documento del 22 luglio 1485, m. ca. il 1526.
È una delle personalità minori della cerchia di Gentile Bellini, con il quale sono evidenti le relazioni nella prima opera datata, l'Allegoria della Crocifissione nella Galleria nazionale di Londra. Con Gentile il M. si trovò due volte collaboratore: nei « teleri » con le Storie di s. Marco per l'Albergo della Scuola di quel Santo, del 1499 (ora a Brera, nella Liechtenstein di Vienna e nelle Gallerie dell'Accademia di Venezia); e nei teleri con le Storie della religia della s. Croce, per l'antisala dell'Albergo della Scuola di S. Giovanni Evangelista (ora nelle Gallerie dell'Accademia). In uno di questi ultimi egli firma « Opus Ioannis d'Mansueti/s veneti/recte se/ntienti/um Bellini/ disciplì, vantando quindi la sua dipendenza dal maestro, ch'egli cerca imitare; si è anche supposto l'intervento del M. nelle figure del fondo della Processione di s. Marco, di Gentile.
Si sono volute ricercare anche relazioni stilistiche con il Carpaccio, del quale il M. non intende né la luminosità né il chiaro ordinamento spaziale.