MARA (EBR. MĀRĀH, SETTANTA ΜΈΡΡΑ ΠΙΚΡΊΑ)

MARA (ebr. Mārāh, Settanta Μέρρα πικρία). - Fontana di ASŬUR (v.), dove si fermarono gli Israeliti il terzo giorno dopo il passaggio del Mar Rosso (Ex. 15, 23-26). Dal sec. IV fu comunemente identificata con 'Ajūn Mūsā (« fontane di Mosè »), a 15 km. in direzione sud-est da Suez e 30 dai Laghi Amari.

Nel 1494 il p. Suriano (v.) pensò ad una località più vicina al Sinai e dal 1822 si suole comunemente identificare M. con 'Ajn Ḥawārah, a 82 km da Suez. La ragione principale dello spostamento è la convenienza delle tappe; però, data l'esiguità dell'acqua, alcuni preferiscono ritornare alla posizione tradizionale. L'ubicazione di M. è strettamente collegata con quella della località dove avvenne il passaggio dal Mar Rosso.

BIBL.: A. Molini, s. V. in DB, IV, coll. 707-11; B. Meistermann, Guide du Nil au Jourdain, Parigi 1909, pp. 55-57; C. Bourdon, La route de l'Essede, in Revue biblique, 41 (1932), p. 549; F.-M. Abel, Géographie de la Palestine, II, Parigi 1938, pp. 210, 378. Bellarmino Bagatti
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“MARA (EBR. MĀRĀH, SETTANTA ΜΈΡΡΑ ΠΙΚΡΊΑ).” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 27. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/mara-ebr-marah-settanta-merra-pikria.