MARCELLO, VESCOVO DI APAMEA, SANTO, MARTIRE

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MARCELLO, vescovo di APAMEA, santo, martire. - Secondo le fonti orientali n. a Cipro da buona famiglia, m. nel 389. Si avviò alla magistratura, poi, chiamato ad Apamea dal vescovo Giovanni, gli successe dopo il 381.

Durante i pochi anni del suo episcopato, si adoperò con grande zelo per abbattere l'idolatria e distruggere i templi. In una di queste azioni, nel borgo di Auloni presso Apamea, essendo rimasto alquanto in disparte dai soldati intenti ad abbattere un tempio, fu sorpreso da un gruppo di pagani che lo uccisero. Più tardi furono scoperti gli autori del misfatto, ma un Sinodo provinciale vietò che fossero puniti, come richiedevano i figli di M., poiché dovevano stimarsi onorati di essere figli di un martire. È venerato presso i Greci e i Latini il 14 ag.

BIBL.: Sozomeno, Hist. eccl., VII, 15; Teodoreto, Hist. eccl., V, 21; Synaxarium Constantinopolitanum, p. 891; Acta SS. Augusti, III, Parigi 1867, pp. 151-56; H. Delehaye, Saints et reliquaires d'Apamée, in Anal. Boll., 53 (1935), pp. 232-36; Martyr. Romanum, p. 338.