MARCO da BOLOGNA, beato. - N. a Bologna dalla famiglia senatoria dei Fantuzzi ca. il 1405, m. a Piacenza il 10 apr. 1479. Studiò a Bologna dove a 27 anni entrò tra i Minori Osservanti. Fu discepolo del b. Giacomo Primadizi e di s. Bernardino da Siena.
Fornito di particolari doti di governo, fu vicario generale degli Osservanti per ben tre volte (1452-55; 1464-67; 1469-72), visitò tutte le provincie dell'Ordine e diffuse l'Osservanza difendendola, a Roma, dai violenti attacchi cui era fatta segno. Visitò nel 1464 la Terra Santa e le missioni francescane limitrofe. Per l'ufficio che tenne fu a contatto con i più eminenti francescani dell'epoca, particolarmente con s. Giovanni da Capistrano e s. Giacomo della Marca, e fu stimato assai dai pontefici Nicolò V, Callisto III, Pio II e Paolo II il quale nel 1471 voleva innalzarlo al cardinalato, ch'egli per umiltà ricusò. Gli ultimi anni della sua vita furono impegnati in un intenso apostolato col predicare nelle principali città d'Italia e coll'ergiere Monti di Pietà a beneficio dei poveri. Il culto fu approvato da Pio IX nel 1868. Festa il 10 apr.
Clary, Aureola serafica, I, Quaracchi 1898, pp. 791-805; B. Bughetti, Quo anno et die b. Marcus Fantuzzi de Bononia obierit, in Arch. francisc. histor. 2 (1909), pp. 537-47; P. Sevesi, Storia dell'Ordine francescano, I, Milano, 1942 V. indice; cf. inoltre Wadding, Annales, X-XV, passim. Alberto Ghinato