MARCO, DIACONO, AGIOGRAFO

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MARCO, DIACONO, agiografo. - Da quando Baronius inserì grandi parti della *Vita di Porfirio*, vescovo di Gaza, di M. nei suoi *Annales Ecclesiastici* questo scrittore - rimasto in Oriente sconosciuto ad uno studioso come Fozio - suscitò il più grande interesse in Occidente. Però furono suscitati già nel secc. XVII dubbi riguardo all’autenticità del racconto, formulati principalmente da N. de Tillemont.

Queste esitazioni verso il carattere storico della *Vita* conducevano negli ultimi tempi alla scoperta, che l’originale opera del diacono M. è stata rielaborata da un autore posteriore. È stato lui, p. es., che ha scritto l’introduzione in imitazione della introduzione alla *Historia religiosa* di Teodoro; questo rimaneggiatore ha cercato di sopprimere anche i rapporti fra Porfirio e gli Origenisti, ecc. Però non è possibile distinguere nella *Vita* quello che faceva parte dell’opera originale di M. e quello che si deve attribuire alla rielaborazione. L’interessantissimo scritto che descrive con vivacità la lotta contro il paganesimo nella città di Gaza tratta di una persona storica, che visse nei tempi di Eudossia e di S. Giovanni Crisostomo. Porfirio, che era presente al Sinodo di Diospolis (415) è morto nel 420. La distruzione del tempio di Marnas, che sta al centro del racconto, è un fatto storico (v. Girolamo, *Epist. 107 ad Laetam* [CSEL, 4, p. 292]; id., *in Isaiam*, VII, 17; PL 24, 241 D).

BIBL.: edizione critica: Marc le diacre, *Vie de Porphyre*, ed. H. Grégoire et M. A. Kugener, Parigi 1930 (con ricco commentario). Sulla traduzione georgiana, V. Peeters, in *Analecta Bollandiana*, 59 (1941), p. 65 sg. Sulla vita di M., V. Abel, in *Conférences de St-Etienne*, Parigi 1910, p. 226 sg. Erik Peterson