MARCO l’EREMITA. - Scrittore ascetico e dogmatico. Fozio (Bibl., cod. 200) conosceva di M. nove scritti, senza parlare della sua persona. Niceforo Callisti lo menziona nella sua *Hist. eccl.*, 14, 30, 53, 54 (PG 146) accanto a Nilo ed Isidoro di Pelusio come discepolo di S. Crisostomo, una notizia che si trova già nel *Chronicon* di Giorgio Hamartolos (PG 110, 734 B); allora M. sarebbe vissuto nella prima metà del secc. V. in ogni modo non si deve confondere con il Marco della *Historia Lausiaca*, 20 sg.
Il trattato *De lege spirituali* tratta della legge spirituale secondo *Rom.* 7, 14. In connessione con questo scritto sta l’operetta *De Poenitentia*, che predica la necessità della Penitenza anche per i perfetti fra i monaci. Il *De Baptismo* contiene una polemica contro gli errori dei messalini riguardo a questo Sacramento. Altri scritti sono *Praecpta salutaria ad Nicolaum monachum*; *Disputatio cum quodam causidico*; *Consultatio intellectus cum sua ipsius anima*; *De iuimino*; *In Melchisedek*, polemica contro una eresia che affermava la divinità di Melchisedek nel senso che sarebbe stato una teofania del Verbo non ancora incarnato. Di M. è anche un’opera polemica contro i nestoriani. Nel centro del suo interesse sta la lotta contro i messalini (v. H. Dörries, *Symeon V. Mesopotamien* [Texte und Untersuchungen, 55, I], Lipsia 1941, pp. 95, 444 sg; E. Klostermann, *Symeon und Macarius*, Berlino 1943, p. 8, n. 1).

Per 20 anni consigliere di Leopoldo I, con il prestigio della santità e con mirabili intuizioni esercitò benefico influsso sul g
MARCO L'EREMITA - MARCO EVANGELISTA
1 (1935), pp. 328-60; H. Rahner, Ein messianisches Fragment über die Taufe, in Zeitschrift für Theologie, 61 (1937), p. 266 sq.; C. Jüssen, Dasein und Wesen der Erbsünde nach M. Eremita, ibid., 62 (1938), pp. 76-91; M. Villier-H. Rahner, Assez und Mystik in der Väterzeit, Früburg 1939, p. 175 sq. Sui melchisedechiani presso M.