MARGHERITA DI CITTÀ DI CASTELLO, beata. - Terziaria domenicana, detta la cieca della Metola dal borgo ove n. nel 1287. Per implorare la grazia della vista, i genitori la condussero nella vicina Città di Castello, alla tomba di un francescano (forse il b. Giacomo), morto nel 1306, in odore di santità, e ve l'abbandonarono. Raccolta e nutrita a turno da povere donne del luogo, visse dedita alla penitenza e alla meditazione, operando vari miracoli che si ripeterono numerosi dopo la sua morte (13 apr. 1320).
Per volere del popolo ebbe onorata sepoltura nella chiesa di S. Domenico. Nel suo cuore furono trovate tre perle che sembravano scolpite con le immagini della S. Famiglia (stigmatizzazione plastica). Il suo culto fu permesso da Paolo III il 28 ott. 1609. Precorse nella sua preghiera il culto di s. Giuseppe.