MARIA DI FRANCIA

MARIA di FRANCIA. - Poetessa francese vissuta in Inghilterra nella seconda metà del sec. XII, intorno alla quale non si ha alcuna data precisa.

Verso il 1165 dedicò ad Enrico d'Inghilterra i suoi Lais; dopo il 1170 tradusse dall'inglese e dedicò a un conte Guglielmo una raccolta di favole cospirante, l'Ysopet. I suoi Lais, di cui solo dodici le appartengono certamente, sono brevi narrazioni d'avventura e d'amore; i motivi di questa poesia sono quasi tutti di origine bretone e gaelica. Vi si trovano le stesse idealità cavalleresche, le stesse vicende, spesso gli stessi personaggi del cielo bretone. Tra i Lais appartenenti certamente a M. di Francia, il Lai de Lanval, il Lai de Eliduc, il Lai du Chèvrefeuil, quest'ultimo che riprende la leggenda di Tristano e Isotta.

Altra opera di M. di Francia è l'Espurgatoire st Patriz, traduzione in versi francesi del Tractatus de Purgatorio s. Patricii, di Enrico di Saltrey, una di quelle visioni della vita ultraretrrena molto frequenti nella letteratura medievale.

Bibl.: Die Fabeln der Marie de France, a cura di K. Warnke, Halle 1898; Die Lais der Marie de France, a cura di K. Warnke, 2a ed., ivi 1900. Studi: J. Bédier, Les Lais de Marie de France, in Revue des deux mondes, 15 ott. 1891, pp. 835-63; G. Bertoni, M. di Francia, in Studi su vecchie e nuove poesie, Modena 1921, pp. 55-70; E. Levi, Sulla cronologia delle opere di M. di Francia, in Nuovi studi medievali, 1 (1922), pp. 41-72. Costanza Pasquali.