MARIA EGIZIACA, SANTA

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MARIA EGIZIACA, santa. - Commemorata nel Martirologo romano il 2 apr.; non consta però che nell'antichità fosse venerata con culto liturgico. La più antica fonte che ne parla è Cirillo di Scitopoli nella biografia di s. Ciriaco. Cirillo racconta che, recatosi a visitare Ciriaco insieme con il monaco Giovanni, questi gli mostrò il sepolcro di M. e gliene narrò la storia come l'aveva appresa dalla stessa santa.

Questa era cantatrice nella chiesa dell'Anastasi a Gerusalemme e, accorgendosi che molti erano tentati per causa sua, decise di allontanarsi, e si ritirò in una grotta, nel deserto, vivendovi per 18 anni in assoluta

solitudine e penitenza. Il monaco Giovanni aggiungeva che, di ritorno da una visita all'abate Ciriaco, la trovò morta, e con l'aiuto dei monaci della Laura di Sauca la seppellì nella stessa grotta, dov'era vissuta, ostruendone l'entrata.

All'inizio del sec. VII s. Sofronio di Gerusalemme, servendosi del racconto di Cirillo, scrisse una leggendaria biografia, secondo la quale M., nata in Egitto, sarebbe stata condotta a penitenza e alla vita eremitica dopo una vita lussuriosa trascorsa ad Alessandria. Anche leggendaria è la vita di s. Mosco nel suo Prato spirituale.

Bibl.: Acta SS. Aprilis. I, Parigi 1865, pp. 68-90; F. Delmas, Remarques sur la vie de Sté M. l'Egyptienne, in Echos d'Orient, 4 (1900-1901), pp. 35-42; id. Encore s. M. l'Egyptienne, ibid., 5 (1902), pp. 15-17; H. Delchaye, Sanctus, Bruxelles 1927, pp. 226-28; E. Schwartz, Kyrials von Shythopolis (Texte und Unters.), 49), Lipsia 1939, p. 233 sq.; Martyr. Romanum, p. 122.