MARINI, GAE-TANO

MARINI, GAE-TANO. - Sacerdote, epigrafista, archivist, archeologo, n. a S. Arcangelo di Romagna il 10 dic. 1740, m. a Parigi il 17 maggio 1815.
MARINI, GAE-TANO. - Sacerdote, epigrafista, archivist, archeologo, n. a S. Arcangelo di Romagna il 10 dic. 1740, m. a Parigi il 17 maggio 1815.

Attirato all'archeologia, anche per incoraggiamento di illustri personaggi, fu a Roma nominato coadiutore, e per i tardi prefetto degli Archivi della S. Sede; Clemente XIV gli fece riordinare le iscrizioni cristiane e pagare conservate in Vaticano. Nel 1798, dal governo francese della Repubblica Romana ebbe lo stesso incarico per gli Archivi e per la direzione della Biblioteca e del Museo Vaticano. Pio VII, nel 1800, lo nominò primo custode della stessa Biblioteca. Nel 1810 dovette recarsi a Parigi, per la sistemazione degli Archivi della S. Sede, trasportati in Francia. Caduto Napoleone, sovraintese alla restituzione degli Archivi, come anche dei 500 mss. e opere d'arte che Pio VI era stato costretto a cedere a Napoleone, per l'armistizio di Bologna (1796) e il Trattato di Tolentino (1797). Il M. avrebbe dovuto prendere possesso di tutto il materiale; ma per l'età e la cattiva salute non poté; l'incarico fu eseguito dal nipote Marino, nel 1815.

Nelle opere del M., alcune rimaste manoscritte, si nota profonda preparazione, erudizione e diligenza. Si ricordano: Iscrizioni inedite del Museo Clementino, in Giornale de Letterati, t. XVI, Pisa 1774; Iscrizioni antiche delle ville e de palazzi Albani, Roma 1785; Gli Atti e Monumenti dei fratelli Arcali scolpiti già in tavole di marmo ed ora raccolti, decifrati e commentati, 2 voll., ivi 1795; I papiri diplomatici raccolti ed illustrati dall'abate G. M. primo Custode della Bibl. Vatic. e prefetto degli Archivi secreti della Santa Sede, ivi 1805. Le Inscriptions christianae latinae et graecae aevi milliarili... a Biblioteca Vaticana item a scrinii Sedis Apostolicae, sono rimaste inedite (codd. Vatt. latt. 9071, 9072, 9073, 9074). Le iscrizioni romane furono poi pubblicate dal Mai in «Scriptorum veterum nova collectio e Vaticani Codicibus edita», Roma 1825-38. I mss. del M. furono raccolti dal De Rossi, che pubblicò l'opera completa, relativa alle Iscrizioni doliiari (ivi 1884).

BIBL.: A. Coppi, Notizie sulla vita e sulle opere di mons. G. M., Roma 1815; M. Marini, Degli aneddoti di G. M., Roma 1822; L. Auvray e G. Gouay, Correspondance médiée entre G. M. et Isidoro Bianchi, in Mélanges d'arch. et d'hist., 12 (1893), pp. 433-711; 13 (1894), pp. 1-611; E. Carusi, Lettere inedite di G. M. a Guido Antonio Zanutti (Studi e testi, 29), Roma 1916; A. Silvagni, Inserip. Christianae Urbis Romae, nuova serie, I, Roma 1922, pp. LIV sgg.; Susidi per la consultazione dell'arch. Vat., ecc., I, p. 222 (Studi e testi, 45), Roma 1926; H. Leclercq, 8. V. in DACL, X, coll. 2145-63; G. Ferretto, Note storico-bibl. di Arch. crist., Città del Vaticano 1942, pp. 296-97.