MARINO I, PAPA

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MARINO I, PAPA. - Designato anche come Martino II. N. a Gallese presso Roma, m. a Roma il 15 maggio 884. Fece parte come diacono della legazione inviata da Nicolò I (nov. 866) a Costantinopoli per chiarire la situazione dei neofiti bulgari, che patrarca bizantino pretendeva di includere nella propria circoscrizione; ma la legazione fu fermata alla frontiera della Bulgaria. M. fu poi a Costantinopoli fra i presidenti dell'VIII Concilio ecumenico (869-70), nel quale fu condannato Fozio.

Tornato a Roma, M. fu nominato vescovo di Cere (Cerveteri), e invano i Bulgari lo chiesero per loro vescovo. A Napoli, nell'882, si adoperò per rompere l'alleanza del vescovo Atanasio con i Saraceni. Fungeva da tesoriere e da arcidiacono della Chiesa di Roma quando fu assunto al pontificato alla morte di Giovanni VIII (16 dic. 882): primo caso di un vescovo eletto papa, contra statuta canonum (cf. Annales Fuldenses, ad an. 882, in MGH, Script., I, p. 397), essendo proibito ai vescovi cambiare sede.

Il pontificato di M. segnò una viva reazione all'atteggiamento del suo predecessore. Molte condanne infitte da Giovanni VIII furono annullate, e reintegrati parecchi esiliati, tra i quali il vescovo di Porto, Formoso (futuro papa), che era stato ridotto allo stato laicale con il divieto di mai più rientrare a Roma.

Avendo Guido, duca di Spoleto, riprese le ostilità

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(da C. Serafini, Lo monte e le bolle pontifice, I, Milano, 1910, tav. J, n. 6)

MARINO I, papa - Denaro d'argento.

MARINO I - MARIN-SOLA FRANCISCO

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vari commenti al *Pater noster*; *Avvertimenti intorno alla Confessione* (ivi 1720); *I venerdì in onore dei sette dolori di M. Vergine* (ivi 1730), dove si legge una notizia storica della «Compagnia dei sette Dolori di M. detta del Suffragio» eretta dal 1615 nella chiesa dei Barnabiti di S. Alessandro a Milano.

BIBL.: O. Branda, *Notizie intorno al p. M.*, precessa all’ed. del 1776 dei *Venerdì*; G. Boffito, *Scrittori bambini*, 11, Firenze 1933, pp. 425-28; L. Levati, *Menologio dei Barnabiti*, 11, Genova 1933, pp. 248-52.