Enciclopedia Cattolica vol. VIII, 1952 Letterature

MARINO, GIAMBATTISTA

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Noto anche come: Cavalier Marino, Il Cavalier Marino, Gian Battista Marino, Giovanni Battista Marino

MARINO, GIAMBATTISTA - Ritratto. Disegno di O. Leoni (1624).
MARINO, GIAMBATTISTA - Ritratto. Disegno di O. Leoni (1624).

MARINO, GIAMBATTISTA. - Poeta, n. a Napoli il 18 ott. 1569, m. ivi il 25 marzo 1625. Ebbe vita avventurosa, tutta rapide fortune e vicende avverse in principio, poi, per un caratteristico traviamento del gusto di un'intera età, sempre più legato ad una fama di mirabile poeta. Non gli mancò l'omaggio di principi, di letterati, di folle: fu caro al Duca di Savoia, a Margherita di Valois (in Francia egli dimorò dal 1615 al 1623), alla Curia romana, al Vicerè di Napoli: ebbe lodi e cortesie da accademie; anche le polemiche in cui s'impigliò (alcune, come quella con il Murtola, noiose e tragicomiche) finirono con il dargli ancor più pubblicità. Nel suo ingegno vario e sregolato, nel suo verseggiare colorito e a volte musicale, ma troppo spesso artificioso e vacuo, il secolo intero parve riconoscersi; e «marinismo» fu detto il «nuovo e maraviglioso» genere di poesia tessuto di orpelli e fastosità.

Il M. in fondo fece sue, esagerandole, debolezze e argutezze già visibili nei poeti del secondo Cinquecento. Ma il suo mondo spirituale è povero, e in sostanza monotono: i suoi personaggi o sono irrigiditi da macchinosa allegoria, come nell'Adone, o risultano mossi solo dalla passione del senso.

Oltre agli scritti polemici è da ricordare l'abbondante raccolta di liriche (Lira, Venezia 1608), fra cui famosa la Canzone dei baci con i suoi 27 madrigali, dallo spunto catullano, tesi ad un sottile gioco di virtuosismi stilistici e metrici. La Sampogna (Parigi 1620) raccoglie idilli pastorali, egloghe, narrazioni mitologiche: materia di ispirazione varia, tratta da Ovidio, Virgilio, Teocrito, Claudiano ed altri poeti al M. più vicini; e al solito appesantita da metafore, da accurate e inutili digressioni, fuori d'ogni ricerca psicologica per i diversi personaggi. Le Dicerie sacre (Torino 1614), omaggio solo formale all'oratoria sacra, servirono di modello per tutto il Seicento a tanta prosa barocca da pulpito e da romanzo; la Galleria (Venezia 1620), gran florilegio di pitture e sculture a ricordo di poeti, condottieri, eretici, briganti, e così via, con descrizioni di celebri quadri e statue, valse all'autore, fra l'altro, amicizia grata di artisti quale Michelangelo da Caravaggio, Reni, Poussin. Ma l'opera del M. più ambiziosa resta l'Adone (Parigi 1623), lungo poema allegorico che avrebbe voluto paragonarsi a quelli dei maggiori, da Ovidio al Tasso, e riprendendo un tema già trattato da un Parabosco o un Dolce risultò, intorno ad un'esile favola, una lambiccata costruzione senz'anima. Il M. è autore inoltre di un Epistolario (raccolto nell'ed. di Bari 1911-12). Del M. sono all'Indice: l'Adone (decr. 11 giugno 1624; 17 luglio 1625; 5 nov. 1626), la Canzone dei baci (decr. 12 apr. 1628), la Lira (decr. 27 sett. 1678) e altre opere minori.

Bibliografia12 opere
BIBL.: Per le varie edizioni delle opere cf. A. Borzelli, Storia della vita e delle opere di G. B. M., Napoli 1927, pp. 286-98. Fra le più recenti antologie degli scritti: R. Balsamo-Crivelli, Le più belle pagine del M., Milano 1925; C. Culcasi, Prose e poesie del M., ivi 1930. Studi: G. F. Loredano, Vita del cav. M., Venezia 1633; F. Mango, Il cav. M., Cagliari 1882; M. Menghini, La vita e le opere di G. B. M., Roma 1888; F. Picco, Il cav. M., ivi 1927; G. Saviotti, Il cav. M., Firenze 1929; A. Belloni, Il Seicento, Milano 1929, pp. 38-108. Cf. anche: C. Corradino, Il settecentismo e l'Adone, Torino 1880; F. Mango, Le fonti dell'Adone, ivi 1891; E. Canevari, Lo stile del M. nell'Adone, ossia analisi del seicentismo, Pavia 1901; L. Foscolo Benedetto, Altre fonti dell'Adone di G. B. M., in Giornale storico della lett. it., 36 (1910), p. 121; inoltre la prefazione di G. Balsamo-Crivelli all'ed. dell'Adone, Torino 1923. Per l'influsso delle Dicerie sacre sul romanzo del Seicento v. A. Albertazzi, Romanziere e romanzi del Cinquecento e del Seicento, Bologna 1891; bibl. recente di G. Prezzolini, Repertorio bibliografico..., Nuova York 1948, pp. 29-30.

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Di Giulio Vallese

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), coll. 161–162.

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Vallese, Giulio. “Marino, giambattista.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, coll. 161–162. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/marino-giambattista.

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Vallese, Giulio. “Marino, giambattista.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 161–162. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/marino-giambattista.

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