MARIO MERCATORE. - Scrittore latino del sec. V. Secondo E. Schwartz (Acta Conc. Oec. I, 5, I [1924], pp. 3-70), che ne ha identificato le opere autentiche e determinato ciò che si può conoscere della sua vita, M. M. è africano (s. Agostino, Ep. 193; PL 38, 869); nel 418 invia da Roma a S. Agostino delle lettere contro i pelagiani, che però sono andate perdute; nel 429 si trova a Costantinopoli, dove attende a traduzioni e pubblica trattati contro i pelagiani e i nestoriani; se ne perdono le tracce dopo il Concilio di Efeso, che egli certamente conobbe. M. M. non ha idee originali, dipende strettamente da Cirillo di Alessandria e da Agostino; la sua polemica mira soprattutto a mettere gli avversari in opposizione tra di loro, ma assai di rado affronta il profondo della questione. Si mostra assai preoccupato delle liti che perturbano le Chiese d'Oriente e d'Occidente, il che spiega il suo sforzo di porre in contatto due eresie così differenti, come in nestorianesimo e il pelagianesimo.
Le opere di M. M., conservate in un unico manoscritto (Palat. lat. 234 della Bibl. Vaticana), sono: Marii Mercatoris servi Christi commonitorium lectori adversus haeresim Pelagii et Coelestii vel etiam scripta Iuliani (questo scritto è posteriore al 430, perché si serve dell'Opus imperfectum contra Iulianum di s. Agostino [cf. E. Schwartz, op. cit., pp. 3-14]); Refutatio symboli Mo- pussetani (ibid., pp. 15-18); opuscoli contro Nestorio e versione di lettere di Nestorio e di Cirillo Alessandrino (ibid., pp. 19-29; cf. p. XII e F. Loofs, Nestoriana, Halle 1905, pp. 103, 134-46); estratti di 4 sermoni antipelagiani di Nestorio (E. Schwartz, op. cit., pp. 34-35); lettera di Nestorio e Celestio (ibid., p. 35; cf. F. Loofs, op. cit., pp. 146-50); Commonitorium super nomine Coelestii (ibid., p. 36; è un trattato, diretto da M. M. in greco alla Chiesa di Costantinopoli e in latino a Teodosio II; sulle fonti di questo scritto cf. E. Schwartz, op. cit., p. X).
Qui finisce il Corpus delle opere di M. M.; le antiche edizioni gli attribuiscono a torto le versioni seguenti: Cyrilli et Nestorii XII capitula (E. Schwartz, op. cit., p. 37); Gesta Ephesiana (protocollo della seduta del 22 luglio; ibid., p. 38); difesa di Cirillo contro il partito antiochone (ibid., p. 39); difesa di Cirillo contro Teodoreto (ibid., p. 39); estratti di Teodoreto, di Teodoro di Mopsus, di Diodoro di Tarso, di Ibas di Edessa e di Euterio di Thiana (ibid., p. 41-54); aggiunte posteriori (ibid., pp. 55-57); cf. Bardenhewer, IV, p. 529).